0

La tenerezza verso i bambini? È una precisa strategia di sopravvivenza

0
0


C’è chi raccomanda di non eccedere con baci, carezze, gesti affettuosi – e no, non solo perché movimenti troppo bruschi potrebbero causare danni fisici e psicologici al bambino. Eppure, davanti ai loro occhioni dolci, alle guance rosa, a quei nasini perfetti e in miniatura, quasi nessuno riesce a resistere. Per non parlare di quell’ineguagliabile “profumo” di bimbo e quella risata contagiosa che riescono a strappare un sorriso e un moto di tenerezza anche ai più intransigenti. Quello che, forse, non tutti sanno, però, è che la tenerezza che ispirano i bambini è poco più che una precisa strategia di sopravvivenza. Con la loro dolcezza, infatti, i piccoli fanno appello a tutti i nostri sensi centrando un preciso obiettivo: indurre a prenderci cura di loro. A dirlo è una ricerca dell’Università di Oxford pubblicata su Trends in Cognitive Sciences.

 

I bambini “accendono” le capacità genitoriali in noi

 

Gli studiosi hanno condotto un meta studio, revisionando la letteratura scientifica che, negli ultimi anni, ha provato a spiegare l’impatto sul cervello della dolcezza dei bambini. Il risultato? È che la tenerezza dei bambini, un po’ come quella ispirata dai cuccioli di animali, va a supporto delle capacità genitoriali dei grandi. In altre parole è come se i sorrisi, le espressioni e i gesti dei più piccoli accendessero speciali circuiti nervosi nel cervello fino a provocare una trasformazione lenta e graduale anche nelle grandi reti cerebrali coinvolte nell’empatia e in altri tipi di emozioni. Non stupitevi, insomma, se vi ritrovate a sciogliervi davanti a un bambino nonostante la vostra timidezza o la vostra riservatezza -sì, l’effetto è un po’ effetto gattini. Secondo i ricercatori, infatti, le reazioni tenere nei confronti dei bambini coinvolgono indifferentemente uomini e donne, a prescindere dal fatto che siano o meno genitori. “I bambini ci attraggono coinvolgendo tutti i nostri sensi, cosa che contribuisce a rendere la loro dolcezza una delle forze più basiche e potenti su cui modellare il nostro comportamento” – spiega, infatti, uno degli autori della ricerca.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *