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“L’Amore rubato”, al cinema un film contro la violenza sulle donne

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“ L’amore rubato ”, il film di Irish Braschi e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Dacia Maraini, arriva in 32 sale italiane per una proiezione evento in occasione della scorsa Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Il film sarà poi trasmesso il prossimo 8 marzo sulla Rai.


Sono diverse, perché ogni persona è diversa l’una dall’altra, ma in comune hanno un’ombra scura che le perseguita. Sono donne, mamme, ragazze che hanno subito la forza violenta di uomini che avevano detto di amarle. In Italia sono quasi sette milioni le donne vittime di violenza e sono proprio loro, le donne violentate, terrorizzate dai compagni di classe, minacciate, picchiate, uccise le protagoniste del film L’Amore rubato.

Ad interpretarle, Elena Sofia Ricci nel ruolo della professoressa cinquantenne Angela, rimasta sola; Gabriella Pession in quello di Anna, fidanzata con una rockstar che la annienta fino ad ucciderla e Stefania Rocca nei panni di Marina, picchiata dal marito e madre di un bambino che all’asilo imita il padre. “Dall’esterno sembra una famiglia perfetta, come accade in molti casi. Da tempo mi occupo di questi temi e sono contenta di aver potuto raccontare quello che ho vissuto attraverso queste donne” ha raccontato la Rocca.

Un film come campagna di sensibilizzazione

 

 

Nel cast de l’Amore rubato, prodotto da Maite Bulgari- Anthos con Rai Cinema, anche Chiara Mastalli, Elisabetta Mirra, Alessandro Preziosi, Emilio Solfrizzi, Francesco Montanari, Antonello Fassari, Massimo Poggio, Antonio Catania, Daniela Poggi, Cecilia Dazzi, Luisa De Santis ed Emanuel Caserio. E c’è anche la quindicenne Alessandra (Chiara Mastalli) che tenta il suicidio dopo essere stata stuprata da un gruppetto di ragazzi della scuola che hanno filmato tutto con il cellulare e la ricattano.

E’ un tema scottante, una ferita che Paesi così avanzati abbiano questa quantità di violenza sulle donne. Dobbiamo fare delle campagne di sensibilizzazione e il mio libro nasce con questa idea. Sono tutte storie vere che ho elaborato, ho cambiato i nomi. Non credo nel criterio della cultura di genere, non volevo creare la guerra tra i sessi, non mi interessa” ha spiegato Dacia Maraini. E così come il libro anche il film ha una veste sociale come dice il regista Irish Braschi: “Lo abbiamo interpretato come un dovere. Vogliamo dire no alla violenza sulle donne, sensibilizzare. Il cinema serve anche a questo. L’amore rubato dura un’ora per scelta, per poterlo far diventare uno strumento per le scuole, per la tv“. Una vera e propria campagna di sensibilizzazione i cui proventi saranno devoluti all’organizzazione no profit WeWorld.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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