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L’anno che se ne andrà: un 2016 da ricordare

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Un altro anno è in via di chiusura e con esso bilanci ed attese nascono, si alimentano, salutando così il 2016. Tanto è accaduto nella vita di ciascuno di noi in questi 365 giorni, votati a diventare bagaglio di ulteriore memoria. Fatti imprevedibili hanno segnato in bene o in male la nostra vita, il mondo in cui viviamo, condizionando i pensieri su un eventuale futuro.

Nuovo anno alle porte: cosa è accaduto nel 2016?

Molti sono gli avvenimenti degni di nota del 2016. Primo fra tutti, l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti, che per mesi ha diviso l’opinione pubblica ed ora ci fa interrogare sul ruolo mondiale di Trump: il nuovo presidente, cambierà le sorti del mondo? Intanto, nell’anno che se ne andrà, le donne hanno sperato di vedere una loro rappresentante alla Casa Bianca, sognando una svolta epocale nella storia di genere mondiale (svolta che, ancora una volta, non c’è stata).

In giro per il Globo è stata abolita la politica del figlio unico in Cina, Fidel Castro si è spento dopo anni di reggenza in quel di Cuba, le Olimpiadi di Rio hanno travolto gli sportivi, diffondendo la bellezza delle identità nazionali. Tanto sangue e terrore è stato seminato dall’Isis, divenuto macchina da guerra che ha spinto i capi di Stato a rimboccarsi le maniche per prevenire ulteriore morte e paura. L’Europa ha vissuto in prima persona l’incubo della vendetta dell’Islam, inducendo il mondo intero a trincerarsi per non soffrire ulteriormente.

Per l’Italia gli eventi epocali sono stati due: le elezioni amministrative in oltre mille comuni nostrani, con riflettori accesi su Roma, Milano, Napoli e Torino, ed il referendum confermativo della riforma della Costituzione, che ha finalmente visto gli italiani riappropriarsi del potere di voto. Il Giubileo straordinario della Misericordia ha poi segnato la vita cattolica del Paese, richiamando il popolo al rispetto della religione. La legge Cirinnà ha dato l’avvio alle unioni civili tra coppie omossessuali, eliminando alcuni pregiudizi collettivi e steriotipati sulle ‘formazioni sociali’ e sull’uguaglianza tra tutti i cittadini. Terremoti e calamità naturali hanno sconquassato il centro del Paese, scatenando la macchina della solidarietà, avvenimento positivo, che vede gli italiani trionfanti da un punto di vista morale.

Sul fronte social, giovani ed adolescenti hanno iniziato a rincorrere i Pokemon, diffondendo una moda destinata poi via via a scemare; Instagram ha visto star, presunti cacciatori di popolarità e gente comune, postare scatti su scatti via web, mentre l’hashtag che in rete ha dominato il 2016 è stato #love: segno che tra tante contraddizioni e follie di questo tempo ormai andato, la speranza di ritornare a valori autentici farà da apripista del 2017, anno che si spera veda meno dolore e maggiore unità.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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