0

L’Arabia Saudita ha la sua prima guida turistica donna

0
0


Aria di cambiamenti nel Regno mediorientale se ne avvertono da qualche settimana. Il primo Comi-con, le promesse dell’erede al trono sull’occupazione e in particolare quella femminile, piccoli passi in avanti in percorso che comunque è ancora tutto in salita. E proprio a proposito di passi in avanti, è di questi giorni l’annuncio della prima donna in Arabia Saudita a ricoprire il ruolo di guida turistica.

Ayesha Khaja ha lavorato per quasi 15 anni al ministero dell’Istruzione, poi ha capito che la sua vera passione era di conoscere e condividere con i turisti la cultura del proprio paese. Così ha lavorato per lungo tempo per ottenere il certificato dall’Islamic Studies and Research Center in Arabia Saudita come esperta di cultura islamica e passare poi alla fase successiva di registrazione presso la Commissione per il turismo e la cultura come guida turistica ed oggi è diventata la donna nel paese a ricoprire questo ruolo: “Il numero di turisti è in continuo aumento e la stagione di visitatori non si riduce solo a un paio di settimane l’anno, ma dura anche per diversi mesi”. Il lavoro di Ayesha si svolge soprattutto a Medina la “città illuminatissima”, uno dei luoghi più visitati dell’ Arabia Saudita per la sua secolare storia che risale al tempo degli Assiri, nonché seconda città santa per l’Islam dopo la Mecca.

 

 

Che sia solo l’inizio per una maggiore apertura verso le donne?

 

 

Quello di Ayesha può sembrare un atto e un lavoro normalissimo, ma così non è in Arabia Saudita dove le donne non possono guidare, fare sport interagire con gli uomini; “Ho chiesto alla commissione di fare in modo che altre donne possano diventare guide visto l’alto numero di visitatori nel Paese – ha aggiunto la Khaja nella sua intervista al Saudi Gazette -. Ci sono molte donne che vogliono diventare guide turistiche. La commissione ne beneficerebbe molto dando loro l’opportunità di seguire dei corsi”. Che questo primo riconoscimento da parte della Commissione turismo e cultura sia il segno di una nuova apertura nei confronti delle donne e dei loro diritti?

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *