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Lavoro e vita privata: quanto stress ci portiamo a casa?

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La qualità della vita e il posto di lavoro si influenzano reciprocamente, soprattutto se c’è di mezzo un alto livello di stress. Questo forse non è un segreto, ma ne arriva la conferma da un sondaggio lanciato da Openjobmetis – una delle più importanti agenzie per il lavoro in Italia che ha attivato il questionario sul proprio sito, al quale hanno risposto 1026 persone maggiorenni sparse tra città del Nord, Centro e Sud Italia – dal quale emerge che la maggior parte degli intervistati percepisce un certo livello di invadenza dell’ambito lavorativo nella vita privata.

È lo stress che il lavoro porta con sé la chiave di lettura: infatti, il 67% percento degli intervistati pensa che lo stress e i problemi di lavoro si portino anche a casa e che sia impossibile non avere ripercussioni anche nella vita personale. Una separazione, quella tra vita privata e lavorativa, che si fa sempre più flebile oggi con la possibilità di essere sempre rintracciati soprattutto grazie alle connessioni che restano sempre attive attraverso e-mail ma anche social network e smartphone. Un dato questo confermato dal sondaggio in cui solo per il 21% degli intervistati pensa che se si è bravi a separare le due sfere, e quindi a gestire le reciproche influenze, allora i problemi lavorativi restano sulla scrivania.

 

Chi reagisce come: maschi vs femmine

 

Ma chi è più propenso a “portarsi a casa” i problemi lavorativi? Come reagiscono uomini e donne alle influenze del lavoro nella vita privata? Sono soprattutto gli uomini quelli che affermano una particolare influenza del lavoro sulla vita privata (il 70% contro il 30% delle donne), mentre le donne sono particolarmente vincolate allo stress: infatti, secondo il 58% delle intervistate se non si raggiunge un certo livello di stress, sono in grado di lasciare i problemi lavorativi fuori di casa. In minoranza, invece, i sostenitori del punto di vista opposto: solo per il 4% degli intervistati il reale problema da affrontare e gestire è lo stress che si crea in casa e nella vita privata che determina ripercussioni nell’ambito lavorativo e per il 5% le ore lavorative rappresentano una sorta di tregua dalle fatiche che le mura domestiche comportano, in questo caso sono stati più uomini che donne a scegliere questa risposta.

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Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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