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Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa

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Quando si acquista un immobile vi sono una serie di imposte da dovere pagare che si aggiungono al suo costo effettivo. Il peso di queste tasse spesso frena gli acquisti ed il mercato immobiliare negli ultimi anni ne ha risentito. Per riattivare la circolazione degli immobili ed aiutare le famiglie all’acquisto della prima casa di proprietà, con il  D.Lgs. n. 23/2011, il Governo ha introdotto importanti novità e varie agevolazioni fiscali.
Chi acquista la prima casa può fruire delle suddette agevolazioni a condizione che:

  • non possegga, nello stesso Comune, altro immobile idoneo ad essere adibito ad abitazione, neppure in comunione con il coniuge;
  • non sia titolare di diritti di uso, usufrutto, abitazione su altro immobile nel medesimo Comune;
  • non sia titolare, interamente o per quote,  di altro immobile su tutto il territorio nazionale, per il quale abbia già fruito delle agevolazioni;
  • l’immobile da acquistare si trovi nel Comune in cui l’acquirente ha stabilito o stabilirà  la propria residenza entro 18 mesi dall’ acquisto, o nel quale svolge la propria attività;
  • l’immobile acquistato non sia considerato “di lusso”cioè non appartenga alle categorie catastali A/1, A/8, A/9.

Tali condizioni devono sussistere tutte al momento dell’acquisto, e devono essere dichiarate al notaio, che le trascrive nell’atto di compravendita.

 

Le agevolazioni

 

Secondo quanto previsto dal predetto Decreto Legislativo,  a decorrere dal 1° gennaio 2014, sui trasferimenti immobiliari è stata prevista una imposta di registro ridotta al  2% (in caso di venditore privato) e del 4% (in ipotesi di venditore soggetto ad IVA), ed imposte ipotecaria e catastale fisse  stabilite  nella seguente misura:

€ 50,00 in caso di trasferimento soggetto a imposta di registro, cioè acquisti da privato;

€ 200,00 in caso di trasferimento soggetto a IVA, cioè acquisti da società.
Le pertinenze della prima casa, se costituiscono unità immobiliari autonome, cioè con una propria iscrizione al Catasto urbano ed una propria rendita catastale, fruiscono delle medesime agevolazioni, con il limite di una pertinenza per ogni categoria.

Per rendersi conto dell’effetto positivo di tali disposizioni si pensi che in caso di trasferimento di un immobile, non prima casa, si parla in relazione all’imposta di registro di aliquote del 9% e del 10% a seconda che l’acquisto sia soggetto a imposta di registro o ad IVA.

Diana Ferrara Ama le lingue e i viaggi “on the road” auto-organizzarti, alla scoperta dei piccoli gioielli del Mondo. Sogna di diventare magistrato. Nel frattempo, si divide tra la frenesia della città e la casa in campagna, nella quale si rilassa con un buon libro tra gli alberi da frutta.

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