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Le donne d’Irlanda contro la legge sull’aborto

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In Irlanda si prepara una manifestazione di piazza per le modifiche all’ottavo emendamento che legifera sulla pratica dell’aborto.

Da anni in Irlanda i gruppi attivisti per i diritti civili lottano per una revisione all’ottavo emendamento, legge che definisce la pratica dell’aborto nel paese, lanciando diverse campagne come Repeal the 8th che chiede la convocazione di un referendum abrogativo per l’emendamento Costituzionale. Una legge tra le più restrittive, che proibisce l’aborto in territorio irlandese eccetto in caso di pericolo di vita per la donna e prevede pene detentive fino ai 14 anni per chi pratica aborti illegali.

L’ultima imponente manifestazione si è tenuta lo scorso autunno, quando in migliaia sono scesi per le strade di Dublino chiedendo al governo conservatore di Enda Kenny il referendum. Sulla scia delle manifestazioni, il gruppo dell’opposizione People Before Profit – Anty Austerity Alliance ha ufficialmente presentato una mozione per fissare la data del voto. Il governo ha però preso tempo affidando la questione alla Citiziens’ Assembly, un’assemblea formata da un gruppo di 99 cittadini estratti a sorte che dovrà emettere una serie di raccomandazioni per la riforma legislativa. Ma non finisce qui, le raccomandazioni, infatti, dovranno poi essere discusse da un’apposita assemblea parlamentare prima di arrivare alla discussione finale.

Continui rinvii che hanno spinto questa volta i gruppi attivisti a lanciare la campagna Strike4Repeal, lanciando sostanzialmente un ultimatum al governo: se non verrà indetto il referendum si passerà allo sciopero.

 

 

L’8 marzo la data scelta per lo sciopero

 

 

L’8 marzo delle donne irlandesi potrebbe quindi essere all’insegna di uno sciopero generale; le promotrici della campagna hanno invitato le donne a prendere un giorno di permesso dal lavoro, a rinunciare al lavoro domestico per scendere in piazza. E per chi non può assentarsi, l’invito è quello di vestirsi di nero in segno di solidarietà. Uno sciopero estremamente simbolico e che segue la scia di quanto già successo in altre parti d’Europa.

Il riferimento alla situazione internazionale non può, infatti, mancare; in diverse parti del mondo, da anni, le associazioni femministe e non solo lottano per cambiare le leggi sulle pratiche di aborto altamente restrittive.

Intanto, le adesioni alla giornata di sciopero sono in aumento e l’8 marzo in Irlanda si preannuncia come una giornata di svolta dopo decenni di lotta.

Irlanda aborto

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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