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Le donne musulmane indiane contro il ‘talaq’

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In India le donne di religione musulmana si stanno muovendo contro il ‘talaq’, pratica che permette ai mariti di ripudiare le mogli e ottenere il divorzio immediato.


In alcune regioni dell’India si è diffusa un’ interpretazione delle Sharia, la legge islamica, secondo la quale per gli uomini è sufficiente ripetere per tre volte la parola talaq in modo da ripudiare la moglie e ottenerne così il divorzio immediato. Sono anni che le associazioni di donne musulmane nel paese si battono contro questa interpretazione, ma martedì 10 gennaio le donne musulmane hanno presentato alla Corte Suprema una petizione che ponga fine a questa pratica.

Il vero problema è che scegliendo la pratica del talaq le mogli sono lasciate così, di punto in bianco, senza sostentamento. Questo perché scegliendo il divorzio islamico piuttosto che quello progressivo in vigore nel Paese alle donne viene negato di ricevere un terzo dello stipendio del marito – cui invece le ex-mogli hanno diritto, secondo la legge indiana.

 

 

L’appoggio del governo

 

 

Anche il governo di New Delhi ha dichiarato alla Corte Suprema la sua opposizione alla pratica del talaq perché contraria all’uguaglianza tra uomini e donne riconosciuta invece dalla Costituzione del paese. Lo scorso dicembre, inoltre, anche l’Alta Corte di Allahabad ha dichiarato anticostituzionale tale pratica.

La pratica del talaq è un’arma che gli uomini hanno per tenere in scacco le moglie. Secondo alcuni esperti di diritto islamico, la pratica del talaq non sarebbe neanche conforme al Corano in quanto il matrimonio musulmano è considerato come un contratto sociale e il diritto al divorzio è dato a entrambi i coniugi. Se la Corte Suprema dovesse dichiarare l’anticostituzionalità della pratica ben 90 milioni di donne indiane potrebbero essere liberate dalla minaccia del divorzio istantaneo.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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