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“Le donne non perdono il filo”: a Firenze incontri e dibattiti contro la violenza

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A Firenze una cinque giorni di incontri e dibattiti dedicati alle donne per affrontare un tema di cui non si parla mai abbastanza: la violenza di genere.Dal 20 al 24 settembre nel capoluogo toscano si terrà il festival “Le donne non perdono il filo”, organizzato dall’Associazione culturale Fund4art, un ciclo di incontri e di proiezioni cinematografiche che si terranno nel complesso dell’ex carcere delle Murate; obiettivo dell’evento è la sensibilizzazione di quanti prenderanno parte, perché la violenza di genere è anche e soprattutto un problema culturale. Filo conduttore delle manifestazione sarà il dialogo perché, come si legge in una nota rilasciata dall’Associazione, “Le donne non perdono il filo è un programma di donne che parlano con gli uomini e di uomini che parlano alle donne”.

 

 

Il calendario degli incontri

 

 

Si parte questa sera con il primo incontro, previsto per le ore 10 presso la Sala Wanda Pasquini: si inizierà con un incontro-laboratorio sull’educazione sentimentale e la scuola. Da domani, mercoledì 21, inizieranno invece le proiezioni cinematografiche come “Luoghi Comuni”, film di Angelo Loy (la proiezione si terrà giovedì 22 presso l’ex saloncino Anci), ma anche presentazioni di libri come “Giù le mani dalle donne” di Alessia Sorgato (incontro previsto venerdì 23 settembre alle ore 18:30) e spettacoli teatrali come “La tela di Penelope” (sempre venerdì 23 settembre ore 21:30 sala Wanda Pasquini). A conclusione degli incontri, sabato 24, si terrà la conferenza “Il tango e le sue donne” con l’intervento di Giancarlo Merz e Silvia Leonor Oddo. Per tutte le informazioni su incontri, orari e luoghi è possibile visitare il sito www.edfirenze.eu

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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