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L’etichetta “intelligente” racconterà tutta la verità

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Esperimento: prendete un qualsiasi prodotto alimentare che trovate in casa. Girate la confezione ed osservate bene. Cosa leggete? Tra conteggio calorie, logo dell’azienda e codice a barre ci saranno due, al massimo tre, righe dedicate all’alimento in sè.

Eh sì, perché la legge italiana prevede che sui pacchi degli alimenti siano riportati pochi dati, come l’origine e la data di scadenza. Qualcosa, però, sta cambiando. Molto presto potremmo ritrovarci a leggere l’etichetta “intelligente”, ossia un sistema che garantirà maggiore trasparenza negli acquisti, e maggiore consapevolezza per i consumatori.

 

Etichetta intelligente: già 400 aziende dicono ‘Sì’

In pratica, grazie a questa innovazione, ideata già negli anni ’80 da Mario Pianesi, uno dei ‘guru’ della macrobiotica in Italia, ma mai adottata sul mercato, sarà possibile verificare dove sono stati lavorati gli ingredienti, con quali metodi sono stati coltivati (e da chi). Al momento, sono circa 400 le aziende che hanno scelto di provarla per i loro prodotti. Tra queste, la cioccolateria Vestri, le imprese macrobiotiche Enulv e Una salvia 4, Amadori su alcuni suoi polli e il pastificio De Cecco. Inoltre, a breve nascerà un ente, “Tecce”, creato da Adiconsum e Associazione Internazionale UPM (Un Punto Macrobiotico) del quale faranno parte le aziende “virtuose” che utilizzeranno l’etichetta smart.

Sarà possibile, dunque, che nel futuro prossimo gli italiani potranno trovare anche sui prodotti di largo consumo informazioni essenziali. Tra le altre:

° Prezzo all’origine: un prezzo finale che non si discosti molto da quello iniziale fornisce al consumatore la garanzia che non ci siano state speculazioni;

°Acqua ed energia: sulla nuova etichetta saranno riportati la quantità di acqua e di energia utilizzata e l’ anidride carbonica prodotta, così da rendere possibile la valutazione dell’impatto ambientale;

°Località: oggi molti prodotti risultano italiani solo perché lavorati in Italia, anche se la materia prima viene dall’estero. Con il sistema messo a punto da Pianesi, invece, verrà identificato direttamente il luogo di produzione;

°Numero di addetti: sarà segnalato per far capire se si tratta di un’azienda grande che pratica coltivazioni intensive o meno;

°Sovecio: è una pratica di concimazione naturale (dunque, più sicura) del terreno: indicherà che non ci sono stati trattamenti chimici.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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