fridah-kahlo
Frida-Kahlo-specchio-1050x700
frida-kahlo
le-opere-di-frida-kahlo-in-mostra-a-roma
frida-kahlo
foto-1-frida-rivera
frida-kahlo-jsi_102432_1367350226
frida_kahlo_007_le_due_frida
5764
frida_kahlo_by_natmir-d5u4j2z
finna_06
111_kahlo_-_il_piccolo_cervo-2912101838300
7f729f0a-90ee-11e3-b77e-20cf300687d7_586_514
2Frida-Kahlo
1458269991_980142_566427220184672_9018755764281883003_o
0

“Lettere d’amore e di dolore”, al PAN di Napoli in scena Frida Kahlo

0
0


Frida Kahlo è la donna che ancora oggi ispira arte e cultura. La sua vita, le sue opere pittoriche, gli scritti, parlano di un’artista guidata dall’amore. Il racconto di questo e molto altro, andrà in scena a Napoli il 31 marzo e il 1 Aprile 2016, alle ore 20.00, al Museo PAN, il Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille 60.

 

Frida Kahlo: uno spettacolo teatrale racconta i suoi dipinti

 

Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà“, ripeteva Frida Kahlo, artista messicana, divenuta anche scrittrice nel corso della sua carriera. Uno spettacolo insegna a desumere il vissuto della donna, dai suoi dipinti, spesso legati alla malattia dopo un incidente, e alla lunga storia d’amore con Diego Rivera. Lui, l’uomo della vita, incontrato per la prima volta nel 1922, poi sposato e risposato dopo un divorzio, a causa di tadimenti e colpi di scena, è stato uno dei motivi ispiratori dell’artista più amata dalle donne.

Morta nel 1954, di lei Rivera scrisse: “Il 13 luglio 1954 è stato ilgiorno più tragico della mia vita: avevo perso per sempre la mia amata Frida. Ho capito troppo tardi che la parte più bella della mia vita era il mio amore per lei”.

Vissi d’arte, rassegna di spettacoli teatrali che raccontano le biografie di grandi pittori, propone ‘Lettere d’amore e di dolore’, ispirato al dramma della passionalità che ha portato Frida Kahlo ad autoritrarsi con lacrime e cuore grondanti, e a scrivere: “La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra. Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte mi brucia d’amore”.

 

 

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *