0

L’Italia ancora insegue il sogno Mondiale grazie alla nazionale femminile

0
0


La disfatta brucia: sarà che 60 anni fa il famoso “altro mondiale” che l’Italia saltò ero proprio in Svezia, sarà per il “biscotto” che gli svedesi ci riservarono agli europei, complice la squadra danese, sarà che all’Italia  a giugno mancherà tirare fuori le bandiere tricolori o riunirsi con gli amici a tifare (o, perché no? Prendere un volo all’ultimo minuto per la Russia), fatto sta che nel Bel Paese aleggia il brutto clima della sconfitta.

Eppure chi dice e crede veramente che il calcio sia di chi lo ama, ha un motivo nuovo per sperare grazie grazie alla nazionale femminile che guida il girone a punteggio pieno e che potrebbe qualificarsi per i Mondiali.

 

 

#AzzurreSuRai1 per sostenere il calcio femminile in crescita

 

 

Processi, analisi, dimissioni tecniche e presidenziali, questioni sportive e “sciacallaggio politico”: la tv ne è piena, in questi giorni. Ma c’è un calcio di cui non si parla abbastanza, ed è quello femminile. Vada come vada, l’evento calcistico del prossimo anno sarà ricordato per le lacrime di capitan Buffon, sconfitto alla sua ultima partita in nazionale; ma magari, accanto alla delusione, sarà possibile guardare anche con soddisfazione alla nazionale guidata da Milena Bertolini, prima nel girone di qualificazione al Mondiale femminile che si svolgerà in Francia nel 2019. Una qualificazione che manca dal 1999, quando la formazione di allora fu eliminata al primo turno.

Un mondo in crescita, quello del calcio femminile, soprattutto in Italia dove ancora il campionato è poco considerato. Non guadagnano quanto i colleghi maschi eppure sanno giocare duro proprio quanto loro: lo dimostrano le 9 reti segnate in tre gare (a fronte delle zero subite).

Dopo i successi iniziali, le azzurre sfideranno il prossimo 28 novembre a Estoril il Portogallo, e poi il 6 aprile 2018 la Moldavia, il 10 aprile il Belgio. Infine, l’8 giugno ci sarà il ritorno Italia-Portogallo e il 4 settembre 2018 Belgio-Italia. Per sostenere la nazionale, da qualche giorno su Twitter impazza l’hashtag #AzzurreSuRai1, promossa dall’Associazione Assit, per chiedere al servizio pubblico di trasmettere sulla rete ammiraglia le partite. Del resto la Rai è già in possesso dei diritti per la messa in onda delle partite delle ragazze, che per ora saranno trasmesse su Rai Sport. Se si ama il calcio, argomentano i sostenitori, si ama senza distinzioni di sesso: allora, ben vengano i 90 minuti “in rosa”, soprattutto se può aiutare a combattere le discriminazioni di genere. In fondo, c’è ancora un Mondiale per cui tifare e delle notti magiche per cui sognare.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *