Lo yoga: come praticarlo con il proprio bambino in modo corretto

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Lo yoga può fare bene a mamme e bambini? I piccoli possono giovare della pratica oppure è meglio che si dedichino ad altre attività? Sono queste le domande che una giovane donna, magari amante della vita sana ed attenta alla cura del proprio sé, si può porre dopo aver avuto un bambino.

Diciamo subito che lo yoga per mamme e bimbi è sicuramente un’ottima attività. Esso, infatti, viene proposto sia come disciplina da svolgere insieme, sia come pratica in grado di apportare benefici anche se realizzata in autonomia.

Yoga e bebè: ad ogni età i suoi esercizi

I corsi che prevedono la collaborazione di mamme e figli sono in grado di aumentare quella che è la sinergia e la complicità tra la madre e il piccolo, e iniziano già poco dopo il parto. Nel caso di un bimbo di pochi mesi, la madre sarà portata a rieducare il proprio corpo, a recuperare la funzionalità ottimale del pavimento pelvico e anche a gestire al meglio l’ansia e le preoccupazioni che possono sorgere dovendosi occupare di una nuova, piccola vita. Quando il bambino, invece, inizierà a crescere, i corsi potranno prevedere una maggiore interazione tra grandi e piccoli, con giochi in grado di aiutare il corpo delle donne e di far divertire i bambini.

Dall’età di 5 anni i piccoli potranno seguire un corso autonomo, specificamente studiato per i bambini. Non si proporranno pratiche particolarmente difficili, ma si porterà il bambino a muovere il corpo con consapevolezza e gentilezza.

Anche il respiro sarà oggetto di attenzione, per aiutare i bambini a gestire le proprie emozioni senza stress.

Si parlerà, poi, di vero e proprio yoga “da grandi” solo a partire dalla fine delle scuole medie. Infatti, dall’età di 12-13 anni i praticanti saranno dei piccoli adulti, in grado di comprendere anche il lato spirituale dello yoga e di riflettere sulla propria interiorità.

Infine, a tutti quei genitori che si chiedono se lo yoga possa portare i propri figli ad aderire a pratiche metafisiche, a strane religioni o a sette consigliamo di scegliere bene il centro presso il quale praticarlo! Chi, infatti, ha davvero l’obiettivo di far stare bene gli altri non tenterà mai di convertire nessuno, né di modificare il suo retaggio culturale o famigliare. Ricordatelo!

Stefania D'Ammicco Giornalista, scrittrice ed insegnante di yoga. Ama gli animali, canta in una rock band e cerca di imparare e scoprire cose nuove ogni giorno, sempre col sorriso sulle labbra.

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