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Lui, lei, il cancro: la relazione “a tre” che cambia la coppia

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La reazione che una diagnosi di cancro può suscitare in una donna e nel proprio partner non è prevedibile e dipende in gran parte dal significato che il coniuge tende ad attribuire alla malattia. Molteplici sono le modalità attraverso cui le coppie possono vivere ed affrontare il tumore. Diversi studi evidenziano come i partner dei pazienti oncologici sperimentino spesso reazioni simili alle loro di fronte alla diagnosi, tra cui shock, ansia, depressione, paura, incertezza e diniego. Subito dopo la diagnosi si stima che il 25-30% dei coniugi riporti disturbi dell’umore (ansia e depressione), disturbi psicosomatici, disturbi dell’adattamento e del sonno, incapacità a concentrarsi. Sono stati riscontrati ad un anno dopo la diagnosi elevati livelli di distress.

Il quadro generale migliora con un decorso favorevole della malattia. Il buon adattamento coniugale è altresì determinato da fattori legati alla malattia ed al trattamento, come lo stadio precoce, una buona diagnosi, la risposta favorevole alle terapie. Numerose indagini evidenziano come le donne riportino un miglior adattamento emotivo dopo una diagnosi di cancro se il proprio marito o fidanzato è percepito come altamente supportivo. Inoltre è ampiamente dimostrato che la soddisfazione derivante dalla percezione di un adeguato supporto emotivo del coniuge (inteso come manifestazione di sentimenti, emozioni, empatia e comprensione dell’altro) è correlata ad una riduzione della depressione e ad una migliore qualità di vita.

 

Alcuni suggerimenti

 

Molte donne, pur di non “caricare” il proprio compagno di preoccupazioni che temono non sia in grado di sostenere, si chiudono, tenendolo al riparo il più possibile dalla difficile esperienza che stanno vivendo. Spesso atteggiamenti che apparentemente sembrano distaccati o insensibili, nascondono soltanto disagio, preoccupazione, paura e la difficoltà ad accettare questo momento. E il partner non sempre è in grado d’intuire cosa sta succedendo.

E’ importante rendere partecipe il proprio partner, secondo i proprio tempi modi, senza paura e senza imbarazzo.

Come posso stare vicino a mia moglie nel modo giusto?  Non ci sono delle ricette sul come stare vicino alla propria partner malata. Di certo non bisogna cambiare le proprie abitudini drasticamente, cercando improvvisamente di essere “iper premurosi” ma comportarsi in modo adulto, cercando di essere sempre di supporto, rispettando i tempi e modi, le emozioni della propria partner.

Per rispondere a dubbi, interrogativi, per i mariti e i compagni in difficoltà, è stato pensato l’opuscolo “I dubbi di lui”, scaricabile sul sito www.humanitasalute.it., scritto dalla dottoressa Emanuela Mencaglia, Psicoterapeuta nell’Unità Operativa di Oncologia Medica ed Ematologia dell’Istituto Clinico Humanitas.

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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