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Mamme italiane? Meno felici del resto delle europee

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I figli fanno la felicità? Non sempre, per le madri soprattutto. Le donne che sono diventate mamme, infatti, sarebbero più felici di quelle che non hanno figli solo nei Paesi più sviluppati, con politiche a sostegno della maternità efficaci che permettono di conciliare casa e lavoro e dove è assicurata loro la piena partecipazione alla vita sociale e politica. A dirlo sono i risultati, parziali, dello studio biennale «Benessere e fecondità» (Swellfer), finanziato al Consiglio europeo della ricerca e coordinato dalla professoressa Letizia Mencarini.

Stando agli stessi dati, così, le madri italiane sarebbero più infelici per esempio di quelle dei paesi nord-europei. Ma più felici delle mamme nostrane sembrerebbero essere anche la gran parte delle altre mamme d’Europa (francesi, spagnole, svizzere, polacche, estoni, belghe, tedesche e olandesi).

 

Mancano interventi politico-sociali “a favore di mamma”

 

Mentre per i padri, insomma, a prescindere dal Paese e dalle condizioni sociali in cui vivono, la paternità è fonte sicura di felicità –secondo lo stesso studio i padri sono in media più felici dei non padri- “per le donne il rapporto tra felicità e la genitorialità è meno semplice” – spiega la professoressa Mencarini al CorSera– “C’è una relazione importante tra sviluppo, avere figli e felicità, ma la relazione è diversa tra uomini e donne. Per le donne, sembra che il rapporto tra gravidanza e felicità dipenda dalle condizioni sociali. Vorrebbero poter conciliare il lavoro con la famiglia, ma questo non è possibile finché non si riesce a esternalizzare le attività di custodia dei bambini, e in secondo luogo, a ripartire in maniera più equa i compiti domestici tra i partner”.

In altre parole, per avere mamme felici di esserlo sarebbero indispensabili interventi politico-sociali che passino dall’investimento sui giovani, al miglioramento della condizione lavorativa-occupazionale delle donne, alla riduzione del gender gap negli aspetti di retribuzione e non solo. Solo in questo modo e incrementando le politiche di conciliazione casa-lavoro, infatti, si riuscirebbe a ridurre il ‘costo’ percepito della crescita dei figli per le madri e a invertire in positivo i trend sulla natalità.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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