0

“Mandami un messaggio” di Arianna Vetere: le donne vergini hanno paura di amare?

0
0


E’ uscito agli inizi di giugno ed è destinato ad animare il dibattito tra i lettori, ma soprattutto le lettrici: “Mandami un messaggio” (ed. Parallelo45), primo libro di Arianna Vetere, affronta infatti uno dei temi più nascosti e resi tabù nel mondo femminile: la verginità e il momento giusto per perderla. Quando è il caso di avere il primo rapporto sessuale? Farlo dopo i 20 anni è troppo tardi?

mandami-messaggio

La trama si snoda attorno alla storia di Anna – figura simbolica e mosaico dell’autrice stessa e di tutte le donne che ha incontrato – , una giovane sposa con un problema inconfessabile: la paura di lasciarsi andare e, quindi, di avere rapporti sessuali con il marito. Il suo blocco sta portando il suo matrimonio al fallimento, così decide di agire per liberarsi dai suoi timori e sentirsi finalmente una donna a tutti gli effetti. Attraverso il mondo delle chat virtuali conosce Alessandro, che la condurrà in un tunnel di pericolosi giochi erotici e amore malato…: riuscirà Anna a capire qual è la strada giusta da prendere?

“Ovviamente il mio ideale di amore non è quello che vive la protagonista nella prima parte del romanzo, fino al punto di annullare se stessa per cercare disperatamente di essere amata da colui dal quale è ossessionata. Il vero Amore è fatto di generosità, rispetto, empatia, fiducia – ha chiarito la scrittrice a Ladyo – . Tuttavia credo che, come la protagonista, ogni donna sperimenti almeno una volta nella vita questa dose di masochismo, perché di natura è molto più disposta a sacrificarsi rispetto a un uomo, e anche perché è più insicura. Se ciò dovesse capitare, io invito tutte le ragazze e le donne ad analizzare il perché si è fatta una scelta simile, per capire meglio se stesse, e ad usarla come “vaccinazione” per future storie, in modo da non farlo mai più, comprendendo che nella vita sentimentale ci si merita solo il meglio”.

 

 

DONNE, AMORE E VIOLENZA: COME AGIRE

 

 

Donne che si meritano il meglio, ma che oggi sono sempre più vittime di violenza: come porre rimedio a questa escalation negativa di tragici fatti? “Il rispetto va insegnato prima di tutto in famiglia: un ragazzino che vede un padre maltrattare e insultare una madre non avrà di certo un modello positivo con cui crescere – è il parere della Vetere – . Anche le madri, però, hanno una grossa responsabilità, perché spesso giustificano e assolvono i propri figli maschi oltre ogni limite. Il compito di insegnare il rispetto non va demandato solo alle istituzioni, alla scuola, alla società, ciò che avviene in questi ambiti deve essere un completamento di quanto avviene per prima cosa in famiglia, a casa. Bisogna andare all’origine se si vuole davvero sconfiggere la violenza sulle donne”.

Arianna rivela che moltissime donne le hanno confessato di aver vissuto la loro “prima volta” superati i vent’anni, purtroppo spesso con vergogna e difficoltà: “Questi sentimenti andrebbero cancellati, perché vivere l’amore fisico non deve essere né una prova da superare, né una vergogna da nascondere se non si rispettano dei “tempi” suggeriti dalla società. Vivere il sesso deve essere una gioia, un momento di amore e rispetto prima di tutto per se stesse”.

 

 

UNA COMUNITA’ DI DONNE CONTRO I TABU’ DEL SESSO

 

 

A questo punto, la scrittrice bolzanina finalista Premio Holden 2010 non ha dubbi nel rivolgersi al pubblico di Ladyo: “Invito tutte a leggere il mio libro perché mi farebbe davvero molto piacere che si creasse una comunità di ragazze e donne, sulla mia pagina Facebook (https://www.facebook.com/Mandamiunmessaggio/), per scambiarsi opinioni e racconti sull’amore e sul sesso, anche in modo ironico, per sentire cose ne pensano di ciò che ho scritto e delle emozioni che hanno vissuto nello loro vite. Ognuno di noi ha una storia da raccontare, ed io sono affascinata dalle vite degli altri, c’è sempre qualcosa da imparare”.

Emanuela Zanardini Studia lettere in università e lavora con i bambini. Ama leggere e viaggiare per il mondo, anche se considera come "casa" sua l'Inghilterra, dove sogna di potersi trasferire in futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *