Manichini hi-tech per imparare a gestire il parto

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Tecnologia e medicina in arrivo all’Ipse Center di Roma. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin presenzia all’inaugurazione dell’Interactive Patient Simulation Experience, partecipando ad un mini training svolto in sale di simulazione. Al suo fianco anche il Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, che ribadisce ai microfoni Ansa: “Questo centro di simulazione è un’eccellenza a livello nazionale e sovranazionale. Qui si applica un modello tecnologico veramente molto avanzato, con una capacità di simulazione di casi e patologie quasi unico. E’ un’opportunità di formazione incredibile per gli studenti, ma anche per i medici”.

 

 

Medicina Hi-tech, il parto si impara grazie ai manichini

 

A Roma la medicina si evolve e si pone in un ottica sperimentale ed esperienziale particolare. Presso l’Ipse Center saranno impiegati manichini hi-tech gestiti da software di simulazione, usati per imparare come gestire il parto in casi semplici o complicati da sofferenze fetali o materne. I simulatori ultra-sofisticati consentiranno a medici ed apprendisti di apprendere le tecniche laparoscopiche da usare in sala operatoria. Tutto avverrà in modo realistico.

Il manichino hi-tech servirà a saper gestire le emergenze cliniche e consentirà perfino di simulare l’intubazione o la tracheotomia di un paziente. A testare in prima persona la validità del nuovo procedimento, è stata Beatrice Lorenzin che ha partecipato ad una sessione di training all’interno dell’Ipse Center, seguendo il metodo Cell che propone un parto simulato. Oltre ai manichini nella sala hi-tech, intervengono in queste prime dimostrazioni, anche degli attori, opportunamente addestrati per questa formazione guidata e mirata ad addestrare gli addetti del settore.

Situato al Gemelli di Roma, l’Ipse Center nasce da un accordo stabilito tra la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e QBGROUP, società di Padova, da oltre 25 anni attiva nella Formazione e nelle Soluzioni Digitali in ambito Salute e Sanità. La metodologia didattica CELL invita gli operatori della salute a vivere percorsi di simulazione diagnostico/terapeutica in situazioni ambulatoriali, da pronto soccorso o da letto in reparto.

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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