0

Mata Hari, 140 anni fa nasceva la danzatrice-spia della Belle Epoque

0
0


Ricorrono oggi 140 anni dalla nascita di una delle prime femministe anticonformiste. Mata Hari, alias Margaretha Geertruida Zelle, è sempre stata una donna carica di seduzione e mistero. Conosciuta come la danzatrice-spia, durante la Belle Epoque provocò scandali in tutta Europa.

 

 

Mata Hari: anniversario della nascita

 

 

Nata in Olanda 140 anni fa il 7 agosto 1876, Margaretha sembrava una semplice donna del villaggio di Leeuwarden, eppure era una spia. Bella con la sua pelle ambrata, gli occhi intensi, il corpo snello e sinuoso, Mata Hari fece innamorare innumerevoli uomini. Indomita, forte di carattere, diventò un vero e proprio personaggio ai suoi tempi.

Si esibiva in danze esotiche fortemente erotiche. Amante della cultura orientale, accendeva il desiderio in chiunque osasse guardarla danzare. Lavorò come ballerina prima in Francia poi in Spagna, per arrivare successivamente in Italia e Germania.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Mata Hari, già propensa al ruolo di amante di uomini influenti, divenne una spia, corteggiata al tempo stesso dai Francesi e dai Tedeschi. La sua fama terminò quando venne accusata di fare il doppio gioco, tanto che in un dispaccio inviato via radio dalla Spagna e intercettato dall’esercito francese, Mata venne indicata come spia tedesca, con nome in codice H-21.

Gli studiosi ancora oggi discutano sul ruolo di questa donna divenuta una vera leggenda. Dei suoi segreti effettivamente si è saputo poco, per questo l’attenzione sulla sua figura non è mai calata. Anche il cinema le ha dedicato menzione nella pellicola ‘Mata Hari’ di George Fitzmaurice e ‘Mata Hari, agent H21’ di Jean-Louis Richard, con Greta Garbo e Jeanne Moreau nel ruolo delle protagoniste. Eppure nonostante sul suo conto siano stati scritti libri, progettati videogiochi e speciali tv, di lei si conserva un ricordo ambiguo.

Sappiamo però che all’alba del 15 ottobre 1917 a Vincennes, un plotone d’esecuzione ne decretò la fine, dopo il processo che la condannò alla pena capitale come spia tedesca. Si racconta che Mata non si fece bendare e sostenne lo sguardo dei 12 soldati francesi che aveva di fronte. Altri dicono che fino alla fine tentò di sedurre i soldati incaricati di ucciderla, denunandosi davanti a loro. I suoi aguzzini, data l’indiscutibile bellezza da donna, degli 11 colpi di fucile a disposizione per darle la morte ne mandarono 8 a vuoto, colpendola solo con i 3 fatali.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *