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Matrimonio civile: quello che c’è da sapere

Dalle pubblicazioni all'atto di matrimonio, tutte le fasi del rito civile

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Quando pensiamo al matrimonio, ci viene subito in mente l’immagine di una Chiesa addobbata e della sposa che procede verso l’altare al braccio di suo padre. Eppure, negli ultimi anni, il matrimonio religioso ha cominciato a cedere il passo al rito civile, sopratutto nelle regioni del Nord Italia, dove sta crescendo esponenzialmente il numero delle coppie che decidono di dichiararsi amore eterno in Comune. E’ bene, dunque, conoscere precisamente quale siano l’iter e le formalità burocratiche da sbrigare per potersi sposare civilmente.

Formalità burocratiche e celebrazione

 

 

Prima di tutto, è importante sottolineare che il matrimonio civile produce unicamente effetti giuridici ed è disciplinato dalla legge statale in tutti i suoi aspetti, anche quelli preliminari. Benché la procedura sia diventata più snella, c’è, tuttavia, un iter preciso da seguire: si parte, infatti, dalle pubblicazioni, la cui richiesta deve essere presentata all’Ufficiale dello Stato Civile dopo aver accertato l’insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio. La richiesta va presentata presso il Comune di residenza di uno dei due sposi, i quali dovranno dichiarare le proprie generalità e confermare che non esistano impedimenti di parentela, affinità, interdizione mentale o condanne penali che possano inficiare l’unione. L’atto resterà affisso nella Casa Comunale e pubblicato online per otto giorni, affinché chi ne abbia interesse possa avanzare le proprie opposizioni.

A differenza del matrimonio religioso, il matrimonio civile potrà essere celebrato anche dopo pochi giorni dall’atto di pubblicazione: il rito nuziale potrà avvenire in una sala aperta al pubblico della casa comunale o in altro luogo che abbia uno spazio adibito allo scopo e sia riconosciuto legalmente. Il rito dovrà essere celebrato da un Ufficiale di Stato Civile, che potrà essere il Sindaco o un suo delegato, ma anche un cittadino italiano che abbia i requisiti per l’elezione a consigliere.

Il rito civile è molto veloce e sostanziale, durando all’incirca venti minuti in tutto: la celebrazione, infatti, prevede la lettura di tre articoli del Codice Civile, l’esplicita e pubblica dichiarazione di volontà di coniugarsi da parte degli sposi, la lettura dell’atto di matrimonio e la sua sottoscrizione da parte degli sposi, dei testimoni e dell’Ufficiale di Stato Civile.

Il rischio, a questo punto, al di là delle motivazioni da cui è dettata la scelta, è che il momento celebrativo possa apparire sottotono e poco emozionante. Il mio consiglio per evitare che ciò si verifichi, quindi, è quello di curare con particolare riguardo ogni dettaglio e di allestire la location adibita alla celebrazione con grande cura, affinché tutto, dagli addobbi alla musica, rifletta la personalità della coppia e trasformi il rito in un momento toccante per tutti i presenti. Sarà quindi necessario non sottovalutare l’importanza di questo aspetto, non lasciando nulla al caso, anzi, se possibile, conferendo ancora più carattere all’ambientazione, affinché l’attenzione dei presenti venga rapita dalla bellezza e dall’accuratezza del contesto.

Francesca Theodosiu Organizzatrice di eventi, wedding e party planner, ma soprattutto donna in continua trasformazione e un po' rompiscatole. Con un'impetuosa inclinazione alla creatività, è alla continua ricerca del nuovo ed accoglie i cambiamenti come la promessa di una ulteriore possibilità. Trovate le sue idee su: http://www.savethedateeventi.com

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