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Meathead Movers, la ditta di traslochi che aiuta le donne vittime di violenza

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È la prima di ditta di traslochi che fa un lavoro del genere, cioè aiutare gratuitamente le donne vittime di violenza domestica a scappare di casa. Ora, la società californiana Meathead Movers dei fratelli Steed ha lanciato una campagna pubblicitaria con protagonisti i propri collaboratori; un modo per sensibilizzare le imprese e riuscire a trovare nuove partnership.

Tutto nasce un per caso in realtà; la ditta è nata nel 1997, niente crisi economica, nessun indizio ancora di quello che sarebbe avvenuto da lì a pochi anni. Tra le prime clienti della Meathead Movers una ragazza che, disperata, aveva bisogno di un trasloco urgente. Doveva scappare prima del ritorno del suo compagno. “Ci disse ‘stasera il mio compagno torna a casa e io devo scappare’. Alla fine accettammo di aiutarla e non le facemmo pagare. Da allora abbiamo deciso di continuare”, hanno raccontato gli stessi proprietari della ditta sulla pagina Facebook di Meathead Movers. Da lì è nata l’idea di aiutare le donne e tutte le persone vittime di violenze e abusi domestici a scappare dai propri compagni in maniera gratuita.

Dal 2001, inoltre, la ditta collabora con una serie di associazioni che operano sul territorio californiano che una volta accertata la situazione delle persone che richiedono sostegno, le aiutano poi a trovare altre sistemazioni.

 

 

La campagna di sensibilizzazione #MoveToEndDM

 

 

Anche negli anni della forte depressione economica i fratelli Steed e collaboratori non si sono mai fermati nella loro opera solidale: “Anche nel periodo della crisi abbiamo continuato a offrire il nostro lavoro gratis — prosegue Evan Steed su Facebook —. Non riceviamo soldi per questa attività solidale, ma tanti clienti che vogliono semplicemente traslocare ci scelgono per sostenere la causa della non-violenza. Donare il proprio tempo per aiutare ti dà più soddisfazione del ritorno economico”.

Ma il team di Meathead Movers non si è fermato al solo aiuto per le vittime di violenza. Ha, infatti, da qualche tempo lanciato una campagna di sensibilizzazione sul web, la #MoveToEndDV (poniamo fine alla violenza domestica, ndr). I protagonisti della campagna sono, ancora una volta, i dipendenti dell’azienda. Foto in cui i giovani ragazzi mostrano i loro muscoli, un modo forse per dimostrare che la propria forza va usata in altro modo e non provocando tumefazioni alle proprie compagne, mogli o figli. “Formiamo i nostri dipendenti a gestire casi delicati, perché non siamo professionisti della violenza domestica. Il nostro compito è quello di spostare mobili ed essere solidali con chi ha bisogno. Ma se qualcuno si mette di traverso, il nostro ruolo è quello di lasciare che la polizia intervenga e di non giocare a fare i giustizieri”.

Ma la campagna è soprattutto un modo per i fratelli Steed di invogliare altre imprese a seguire il loro esempio, fornendo i loro servizi in maniera gratuita alle donne vittime di violenza.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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