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Michelle Obama: alle prossime presidenziali “Non mi candido”

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A Boston per il Women’s Forum, l’ex first lady Michelle Obama chiarisce le voci che la volevano candidata del Partito Democratico alle presidenziali del 2020: “Il fatto che sappia parlare e sia intelligente non vuol dire che debba essere il prossimo presidente”.

 

 

“La prima cosa da fare per correre per la presidenza è volerlo”

 

 

Le campagne elettorali in politica non finiscono mai, soprattutto se di mezzo c’è la poltrona del paese più influente al mondo. Non è un mistero che il Partito Democratico statunitense sia uscito completamente sconfitto dalle ultime presidenziali, considerando soprattutto la già netta sconfitta alle elezioni di metà mandato del 2014, quando, ancora sotto il governo di Obama, il partito dell’Asino aveva perso la maggioranza dei seggi alla Camera dei Rappresentanti. Da allora, la corsa per trovare un nuovo, potente leader è stata incessante: alla fine il compito è stato affidato alla Clinton ma il risultato è stato deludente.

Non smettono di cercare, quindi, i democratici e con le elezioni di Trump la strada che pare prefigurarsi è quella di scegliere ancora una volta una donna a cui affidare la guida, del partito prima e del paese poi.

Saranno i cittadini a scegliere, questo è ovvio, ma la cerchia di papabili candidati dem si fa sempre più corta: dopo il passo indietro della presentatrice Oprah Winfrey e lo scandalo di Cambridge Analytica e Facebook che di fatto ha tagliato fuori Mark Zuckerberg, il favorito, un altro nome deve essere messo da parte. Di Michelle Obama alla presidenza si parla sin dal giorno dopo le elezioni del 2016, con il web completamente in subbuglio e totalmente a favore dell’ex first lady. Speranze che la Obama non ha mai veramente smentito, almeno fino a questo momento.  Ospite a Boston dell’annuale Women’s Forum ha chiarito la sua posizione in merito alle prossime elezioni presidenziali: “Il motivo per il quale non voglio correre per le presidenziali, non posso parlare per Oprah, è che credo prima di tutto che si debba voler fare questo lavoro. Non si può dire, ‘sei una donna, allora candidati. E non dobbiamo cercare donne del genere’. Non possiamo solo trovare donne che ci piacciono e chiedere loro di fare questo lavoro. Ci sono milioni di donne là fuori che hanno inclinazione e passione per la politica. Solo perché so parlare, sono furba e intelligente non vuol dire che debba essere la prossima presidente. Questo è il nostro problema, abbiamo una visione a breve raggio su come pensiamo di selezionare chi deve rappresentarci”.

Michelle Obama ha quindi sciolto ogni riserva: se faccia veramente sul serio oppure no, bisognerà aspettare le prossime primarie del partito democratico per dirlo, quando si eleggerà l’avversario politico di Trump alle presidenziali del 2020.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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