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Molestie nel cinema, Monica Bellucci: “Le donne sono stanche di subire”

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Monica Bellucci dice la sua sulle molestie in ambito cinematografico, dopo il caso Weinstein e dopo le denunce di molte attrici italiane a carico di Fausto Brizzi e di altri registi.

 

 

“Le cose devono cambiare assolutamente”

 

 

L’ondata di accuse agli uomini del mondo dello spettacolo non sembra volersi fermare. Dopo il caso Weinstein, la cui ultima novità nelle indagini è che il produttore sia ricorso anche ad ex agenti del Mossad – i servizi segreti israeliani – per fermare le donne che aveva molestato, in America l’ultimo in ordine di tempo a trovarsi il dito puntato contro è l’attore Ed Westwick, il famoso Chuck Bass della serie cult per adolescenti Gossip Girl, accusato dalla collega Kristina Cohen di un presunto stupro avvenuto qualche anno fa. Intanto la polizia di Los Angeles ha fatto sapere di aver aperto un’indagine verso l’attore inglese.

In Italia la prima a denunciare è stata Asia Argento, che dopo molti anni ha confessato di essere stata più volte vittima delle “attenzioni” di Weinstein; dopo di lei, decine di attrici e aspiranti  starlette, intervistate da Le Iene, hanno fatto il nome di Fausto Brizzi (regista di molte pellicole di successo, una su tutte “Ex”, nrd.), confidando alle telecamere che l’uomo le “adescava” con la promessa di una carriera sicura nello spettacolo nel suo ‘studio’, un loft che, al momento opportuno, si trasformava in alcova.

Anche Monica Bellucci, in Italia per ritirare il Premio Virna Lisi, a telecamere spente ha detto la sua ai giornalisti sugli scandali sessuali: “Le donne finalmente stanno scoppiando, è normale perché la nostra rabbia è atavica e sta uscendo come la lava di un vulcano. Le donne sentono il bisogno di denunciare perché sono stanche di subire e non so dove finirà”. Certo, spiega poi la Bellucci, “le dichiarazioni possono uscire in maniera non corretta, affrettata, perché quando scoppi si può scoppiare male, bisogna andare avanti perché questa rabbia interna è stata repressa per troppo a lungo”. E per quello che sta succedendo in questo particolare momento storico, dice l’attrice, ”delle cose devono cambiare assolutamente. Bisogna cominciare a vedere la donna come un essere umano con pari diritti dell’uomo”.

La diva ha poi ricordato come situazioni del genere non colpiscano solo le donne del mondo dello spettacolo, ribadendo che ”non ci sia donna, in ogni campo, che non conosca un gesto inopportuno di un uomo. Dobbiamo imparare presto a difenderci, io lo faccio da quando avevo 14 anni, da prima che iniziassi a lavorare’‘. Rispondendo a chi ha criticato le attrici per aver denunciato dopo tanti anni, afferma: “Le donne stanno ancora imparando ad essere libere” e proprio come succede alle donne che non fanno parte di questo mondo non è facile riuscire a trovare la forza per denunciare e chiedere aiuto, in questo le statistiche parlano chiaro.

È stato Giuseppe Tornatore a premiare la Bellucci e non sono quindi mancati, infine, i commenti alle accuse nei suoi confronti: ”Ho girato per 5 mesi con Giuseppe Malena, poi delle pubblicità, e un piccolo ruolo in Baaria. Tra noi c’è un rapporto d’amicizia che va avanti da 20 anni, continuo ancora oggi a sentirlo sempre, gli ho chiesto consigli nella mia vita, ho per lui molta stima e rispetto. Grazie a lui mi si sono aperte molte porte. L’accusa mi stupisce, non è l’uomo che conosco io”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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