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#Momsdontquit, una campagna a sostegno delle madri lavoratrici

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Moms don’t quit (letteralmente “le mamme non smettono”, ndr) è una campagna lanciata per sostenere il lavoro delle donne che sono anche madri e che spesso, per la loro maternità, sono costrette a rassegnare le dimissioni.

 

 

E se le donne rassegnassero le dimissioni dal ruolo di madri?

 

 

Sono 800mila le donne lavoratrici e madri che tra il 2014 e il 2015 hanno dovuto rassegnare le dimissioni perché costrette da datori di lavoro che pensano che conciliare vita professionale e privata sia impossibile. Neanche da mettere in mezzo il discorso della disparità salaria, tema di cui ultimamente in Italia e nel resto del mondo non si fa che discuterne e che nel nostro paese, secondo dati Censis, si appresta con una differenza del 20% tra uomini e donne. Per questo motivo è nata la campagna #Momsdontquit, sostenuta dal gruppo editoriale Rcs: un video provocatorio che ruota intorno alla temutissima lettera di dimissioni. Ma questa volta le madri scrivono e leggono la lettera che mai vorrebbero dover scrivere nella loro vita, una lettera di dimissioni dal proprio ruolo di madri.

E a leggerle di fronte ai “capi”, i bambini, sono le madri stesse, che in lacrime annunciano la loro rinuncia ad essere madri preferendo la carriera lavorativa perché “una donna che lavora non può essere anche una mamma”. Rapide e immediate le reazioni dei più piccoli che al solo sentire di un “abbandono” da parte delle mamme stracciano i fogli. Lettere da fare in mille pezzi, ma non quelle delle madri rivolte ai proprio figli, ma quelle in bianco utilizzate per decenni dai datori di lavoro e fatte firmare alle lavoratrici in caso di gravidanza così da permettere alle aziende di liberarsi facilmente delle donne che osano diventare madri.

Il mondo del lavoro ha bisogno delle mamme: “Multitasking non è fare due cose contemporaneamente ma esserle”, questo uno dei messaggi slogan della campagna.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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