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Napoli: all’Ospedale Cardarelli nasce un centro anti-violenza

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Sarà inaugurato oggi, presso il padiglione M dell’ospedale Cardarelli di Napoli, il nuovo centro anti-violenza della città partenopea.


Centro Dafne-Codice Rosa”, così si chiamerà il nuovo centro anti-violenza del rione Sanità di Napoli. Per più di un anno il personale infermieristico e medico dell’ospedale ha seguito corsi di formazione che permetteranno agli operatori del centro di individuare quanto più tempestivamente possibile i segni di una violenza. Come funzionerà l’iter? Sulla cartella clinica delle pazienti sarà segnalato il codice “PR” (ovvero “percorso rosa”, ndr) e successivamente le donne saranno trasferite nell’apposito reparto, dove sarà loro garantito un ambiente protetto e ovviamente il massimo della privacy.

È l’inizio di un percorso al quale teniamo in modo particolare – ha dichiarato Ciro Verdoliva, Direttore Generale dell’Ospedale Cardarelli -. In un pronto soccorso come il nostro, che ogni anno intercetta decine di migliaia di pazienti, non potevamo non dedicare un’attenzione particolare a quei segnali dietro i quali si maschera la violenza.” Nel nuovo centro Dafne le donne potranno ricevere sostegno psicologico dalle specialiste dell’Associazione Salute Donna a cui si aggiunge la consulenza di un legale.

 

L’importanza di garantire la privacy delle vittime

 

Nei casi di violenza, uno dei rischi più alti è che i dati riservati delle pazienti possano essere raggiunti e utilizzati dall’aggressore per creare una tesi difensiva laddove ci sia una denuncia. Ma soprattutto, molte donne dopo l’iniziale assistenza fingono che non sia successo nulla, un po’ per paura, un po’ per scarsa informazione da parte del centro anti-violenza. In questo modo però le donne vittima di violenza si espongono a rischi anche maggiori. Per questo assicura il Direttore del Cardarelli: “A regime il ‘percorso rosa’ porterà all’introduzione di una speciale cartella clinica ‘blindata’ dove il verbale di pronto soccorso ed i dati clinici della paziente saranno consultabili solo dalla Direzione Sanitaria dell’ospedale e dalla responsabile di Pronto Soccorso”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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