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A Napoli nasce il “giocattolo sospeso” per un Natale di solidarietà

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Napoli si tinge di solidarietà. Dopo il tradizionale “caffè sospeso”, tornato in auge negli ultimi tempi, nel capoluogo partenopeo nasce l’idea del “giocattolo sospeso”, un modo per regalare un sorriso ai più piccoli.


L’idea del “giocattolo sospeso” è molto semplice: comprare un giocattolo e lasciarne uno in dono ad un bambino sconosciuto. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, e dall’Assessore alle Pari Opportunità Daniela Villani. Un modo “tutto alla napoletana” per regalare un sorriso ai bambini meno fortunati e permettere quindi a tutti di vivere la magia del Natale. “Una bellissima iniziativa che sosteniamo e condividiamo – ha spiegato il sindaco della città, Luigi de Magistris  –. Di solidarietà, di amore e di dono, come è e deve essere il Natale nella nostra città; pensare sempre a chi sta in difficoltà. Quindi davvero complimenti”.

 

 

Come funziona il “giocattolo sospeso”

 

Partecipare all’iniziativa è molto semplice: al momento della donazione, infatti, sarà rilasciato uno scontrino di cortesia e il donatore scriverà il proprio nome su di un registro tenuto nei vari negozi aderenti. Mentre per ritirare il giocattolo lasciato in sospeso è necessario lasciare al negoziante una fotocopia della carta d’identità in corso di validità.

Una quindicina in tutto i negozi che hanno aderito all’iniziativa: per sapere quali sono basta andare sul sito del Comune di Napoli e cliccare sull’apposita sezione riservata al “giocattolo sospeso”. “La cosa più bella ed importante del Natale è unirsi con la propria famiglia e gli amici ma per i bambini è anche, forse soprattutto, la gioia di scrivere la letterina a Babbo Natale e scartare i regali sotto l’albero”, così si legge sul sito del Comune. E forse questo è un modo per tutti, non solo bambini, di vivere il vero spirito natalizio.

giocattolo-sospeso

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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