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Nel Blu dipinto di blu, al Teatro Bracco rivive il musicarello

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In scena a Napoli il musicarello riletto in chiave teatrale. Al Teatro Bracco ha debuttato venerdì 24 e resta in scena fino a domenica 26 marzo, lo spettacolo Nel blu dipinto di blu, dedicato all’indimenticabile Domenico Modugno. Le msuiche d’autore del cantante che ha reso grande la nostra canzone italiana, faranno da colonna sonora ad una storia d’amore dal gusto retrò.

 

 

Nel blu dipinto di blu, atmosfera revival al Teatro Bracco

 

 

Passa dal cinema al teatro il musicarello, genere in voga tra gli anni ’50 e ’60, con canzoni che fanno da cornice al racconto di una storia romantica. A ricalcare l’effetto retrò di quegli anni è l’attore Diego Sanchez, che fa rivivere le melodie di Domenico Modugno.

Al suo fianco in palcoscenico un cast nutrito di attori e ballerini: Rossella Amato, Rita Russo, la piccola Ilaria Porcelli e Franco Pica, Irene Isolani, Roberto Fiorentino, Stefania Sivero e oltre 20 giovani attori, cantanti e ballerine. Le coreografie sono state curate da Tonia Impegno.

Il pubblico si confronta con lo show music in cui una storia sentimentale riporta alla memoria attraverso ‘Volare’, ‘Dio come ti amo’ ed altri pezzi celebri del repertorio dell’attore di Polignano a Mare, i famosi “anni ruggenti” di una Italia intrisa di sogni, opportunità e bei sentimenti.

Diego Sanchez, diplomato al conservatorio in pianoforte ed  innamorato del canto, del musical studiato in accademia, ripropone anche in veste di regista, una sceneggiatura adatta alla famiglia. Da vero melomane della canzone italiana, coglie l’occasione per omaggiare il suo beniamino Modugno, che interpreta con voce ed anima, esaltando il repertorio di questo artista: “Quando mi sono avvicinato la prima volta a Domenico Modugno, ho cercato di farlo con un musicarello teatrale in cui le canzoni servono a riconquistare l’amore perduto. Ho lavorato tantissimo sul suo personaggio, sull’ accostamento vocale, sulla ricerca di alcuni modi di cantare. Lui rinforzava tutte le ‘R'”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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