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Nigeriana discriminata: sta male, cacciata da un taxi

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Donne e discriminazione. Una diciottenne nigeriana viene cacciata da un taxi al quale aveva chiesto soccorso per essere trasportata dal medico. Accade a Ferrara.

 

 

Nigeriana discriminata su un taxi

 

 

Una giovane donna proveniente dalla Nigeria lamentava dolori allo stomaco ed ha pensato di rivolgersi ad un taxista per chiedere aiuto. All’uomo ha indicato di essere accompagnata dal medico di base perchè stava male: ne è conseguito un rifiuto.

La ragazza non era sola, ma affiancata da una connazionale, mediatrice del Centro donna e giustizia, che ha riferito l’episodio alla stampa. Secondo il racconto delle due maggiorenni, il taxista avrebbe rifiutato il passaggio, affermando di non essere un medico. Il suo taxi non era un’ambulanza. L’operatrice del Cdg ha allora subito allertato il 118.

Arrivate al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, il personale medico ha diagnosticato alla giovane, dolorante, una gastrite. Al rientro dai controlli ospedalieri, l’operatrice risoluta è tornata dal taxista per prendere nota dei dati necessari dell’uomo e redigere una segnalazione.

La storia fa scalpore nonostante i tempi. La diffidenza, la mancanza di umanità, il razzismo, hanno preso il sopravvento e alla giovane donna non è stata data la possibilità di ricevere cure mediche. Per fortuna si trattava di una semplice gastrite. E se fosse stato un malore più grave? La nigeriana sarebbe stata lasciata nel suo dolore!

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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