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“No è no”: il Carnevale delle donne brasiliane

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Conosciuto, amato e invidiato in tutto il mondo, il Carnevale brasiliano è già entrato nel vivo. Quest’anno però, oltre la musica, il divertimento e i colori presenta un’importante novità: la mobilitazione delle donne brasiliane contro le molestie.

 

 

No vuol dire no, e la colpa non è dell’alcol

 

 

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di Carnevale brasiliano si pensa ai grandi e sontuosi carri che sfilano per le strade di Rio De Janeiro; in verità la festività in Brasile è un avvenimento che dura settimane e in città come la Capitale prendono vita le feste di quartiere, i popolari “bloco”. È proprio in occasione di questi eventi che le attiviste brasiliane hanno deciso di manifestare i propri diritti, approfittare cioè dell’atmosfera gioiosa ed erotica al tempo stesso per svelare quello che è lo specchio di un problema più grande.

Solo lo scorso anno a Rio sono state oltre 2154 le chiamate di emergenza effettuate dalle donne per denunciare violenze sessuali durante il Carnevale. La festività carioca per eccellenza, è stata quindi l’occasione più adatta per le attiviste per ricordare agli uomini che il caldo, l’alcol e la samba non danno loro il diritto di fare quello che vogliono del corpo delle donne. Migliaia di loro hanno deciso allora di sfilare con collane, magliette, adesivi in cui campeggiano gli slogan di questa manifestazione; “No è no” o anche “Prendermi con forza non ti farà guadagnare un bacio” e, infine, “Il mio seno le mie regole”.

I gadget sono distribuiti per strada, mentre i siti Internet incoraggiano le donne a denunciare le violenze dando, inoltre, informazioni sulle stazioni di polizia più vicine. Una novità per il Carnevale più amato al mondo che rappresenta sicuramente un passo in avanti, ma molto c’è ancora da fare in Paese in cui, secondo i dati diffusi dall’ONU, viene ammazzata in media una donna ogni due giorni.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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