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Non solo Barbie: le bambole diventano eroine della storia

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Frida Khalo

Frida Khalo

La regina indiscussa delle bambole è Barbie, che arrivata alla soglia dei 60 anni si reinventa e adatta all’epoca moderna. Poi sono arrivate le “copie” in plastica dei personaggi famosi, da Audrey Hepburn a Angelina Jolie a Shakira, Madonna e tante altre ancora. È questa la tendenza dei giorni nostri: tirare fuori dal cilindro non più principesse dei cartoni animati ma eroine della storia contemporanea.

Così sono nate le Mighty Dolls, le bambole dell’artista canadese Wendy Tsao. Personaggi reali, donne, ragazze che hanno avuto un ruolo nella storia dei nostri giorni. Donne che hanno segnato momenti importanti, si sono distinte nel lavoro o nelle battaglie per i diritti umani. Wendy Tsao ha deciso così di dare nuovo volto alle celebri Bratz, le bambole dalla testa larga con grandi labbra e occhi truccati, che avevano conquistato i cuori delle bambine agli inizio degli anni 2000. L’artista ha deciso di ripulire i loro volti, ridisegnando i vestiti, dando, infine, nuove identità alle bambole.

 

 

Da Malala Yousafzai a Roberta Bondar: le donne che hanno ispirato Tsao

 

 

Allora, ecco che le donne che per un motivo o per un altro hanno cavalcato gli eventi storici degli ultimi anni sono diventate fonte di ispirazione per la Tsao. Dal premio Nobel Malala Yousafzai all’astronauta Roberta Bondar, prima donna canadese a partecipare ad una missione internazionale. E poi l’antropologa inglese Jane Goodall, conosciuta soprattutto per i suoi studi sulla vita sociale e familiare degli scimpanzé, e ancora l’attivista Waris Dirie e la madre di Harry Potter J.K. Roling.

Ammiro molto le donne che ho usato come modello per le mie bambole e credo che debbano essere d’esempio anche per i bambini. Il problema è che sono donne conosciute dagli adulti, così per avvicinare i più piccoli alle loro storie ho pensato di mostrare com’erano da bambine – ha spiegato Wendy -. Se una bambina gioca con bambole che rappresentano donne straordinarie può comprendere meglio il suo potenziale, credere di poter rivestire un ruolo importante, molto più che voler diventare una principessa“.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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