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Notti bianche: quali rimedi per addormentare il piccolo?

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Molte mamme con l’arrivo di un figlio nella propria vita, sono costrette a vivere particolari notti bianche. Il neonato non si addormenta e costringe il genitore a stare sveglio, combattendo contro il sonno galoppante delle ore notturne. Come fare dunque per calmare e far addormentare un bambino nelle ore sacrosante del riposo?

 

Neonati insonni: come farli addormentare

 

Non esiste il segreto giusto per facilitare il sonno di un bambino nelle ore della notte, ma alcuni semplici accorgimenti potrebbero salvare il sonno di mamma e figlio, quando Morfeo è in procinto e in dovere di arrivare!

Anzitutto sarebbe preferibile adoperare sempre lo stesso metodo per addormentare un bambino, così che quest’ultimo lo viva come un’abitudine e subito si addormenti.

Il neonato, una volta uscito dall’utero, deve fare i conti con una realtà diversa: non c’è più calore, senso del contenimento o luce attenuata, che lo coccoli nei momenti di stanchezza. Per natura di conseguenza, dopo il parto, il bimbo è più fragile e per dormire ha bisogno di tranquillizzarsi.

Culle, fasciature, cantilene o suoni dolci, ciuccio, hanno proprio la funzione di riprodurre verosimilmente quanto accadeva nel grembo materno. Nei primi mesi di vita del nascituro, sarebbe utile fasciare il neonato, in modo non stretto, senza impedire i suoi movimenti. Questo stratagemma serve ad aiutare il piccolo a superare la transizione da un ambiente intimo, uterino, ad un altro esterno.

I trucchi per far dormire i bambini consistono anche nell’adagiarlo in una posizione comoda, su un fianco o supino, per esempio, ponendo sul lettino prima i piedi e poi il resto del suo corpo. Il neonato predilige una posizione raccolta, fetale per l’appunto. Sconsigliata invece la posizione a pancia sotto, che potrebbe generare fastidi al bebè.

Per far addormentare un bimbo irrequieto, la mamma potrebbe anche adagiarlo dapprima a pancia in giù sul suo grembo, per rassicurarlo, per poi girarlo delicamente e riporlo nel suo lettino.

Cullare il neonato ritmicamente è un rimedio vecchio quanto il mondo, ma si rivela un ottimo sistema per agevolare la presa di sonno del bimbo. Quasi tutti i neonati, ricevono poi stimoli positivi dal contatto con i genitori, per cui usare un marsupio, serve molto a calmarli, anche nell’arco della giornata.

Fargli ascoltare un suono che ricordi quelli avvertiti nell’utero, come “Ssshhhh, ssssshhh”, termine segreto del linguaggio dei neonati, ricorda il rumore prodotto dal sangue che scorre nell’aorta ad ogni battito cardiaco della madre. Assurdo, ma vero, il bimbo trae giovamento nell’addormentarsi anche dai rumori di alcuni elettrodomestici, quali phon o aspirapolvere.

Il classico ciucciotto si qualifa invece come potentissimo calmante per il neonato, riproducendo di per sè il senso dell’allattamento materno, che piace molto al piccolo. Avere dunque dei sostegni esterni per agevolare il sonno di un bebè, rappresenta il salva vita di molte mamme e papà.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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