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‘Notti Rosa’ al Bolivar: Nunzia Schiano darà voce alle donne in ‘Fémmene’

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Ultimo appuntamento per la rassegna rosa dedicata alle donne e a sostegno di una campagna contro la violenza di genere. Questa sera, ore 21:00, presso il Teatro Bolivar, via Bartolomeo Caracciolo, 30, Materdei, Napoli, è di scena ‘Fémmene’, spettacolo interpretato dalla bravissima Nunzia Schiano che darà voce a spaccati ed anime di donne.

 

 

‘Fémmene’, lo spettacolo di Nunzia Schiano dedicato al popolo rosa

 

 

La Giornata Internazionale della donna viene omaggiata oggi dall’ Associazione Fratelli Di Versi, di Gianluca Corcione, ideatore della rassegna ‘Notti rosa’ il cui ricavato sarà devoluto interamente al Telefono Rosa di Napoli.

Sul palco del Bolivar sono salite tante valide artiste, l’ultima in ordine temporale che omaggerà la compagine femminile, sarà Nunzia Schiano. L’artista interpreterà in ‘Fémmene’, testi scritti da Myriam Lattanzio e tratti da ‘Nostra Signora dei friarielli’ di Anna Mazza. Musica e parole, unite dalla recitazione intensa della Schiano, rappresenteranno il mondo interiore delle donne.

Tutte le età di una lady vivranno attraverso la voce calda e graffiante, nonchè materna della Schiano, che sfoglia il libro doloroso delle anime rosa, raccontando di una madre, di una giovane donna e dei loro sogni infranti.

Nella carrellata di vite di donne violentate fisicamente e nell’anima, apparirà anche un omaggio alle più grandi interpreti e autrici latino-americane: Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz.

Lo spettacolo in atto unico presenterà aneddoti e ruolo femminile nella società odierna, dissacrando in qualche modo, la parola “emancipazione”, che vede ancora molte mogli, madri e giovani sognatrici, schiacciate da un’ideologia dell’assoggettamento che non le rende purtroppo libere di essere pienamente serene.

I monologhi faranno calare il pubblico nella quotidianità di una donna che si appresta ad aspettare un mezzo pubblico per recarsi a lavoro, nonostante abbia accudito i figli tutta una notte e di una innamorata vittima di violenza fisica, che invece si autocolpevolizza per un amore al di sotto delle sue aspettative. Non mancherà la vis comica rappresentata dalla madre che prepara i friarielli, fingendo impassibilità davanti ai racconti di una famiglia che compie azioni senza logica.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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