Obiettivo 2016: come avere successo nel lavoro (e non solo)

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Non è più tempo di bilanci del 2015, che ormai abbiamo lasciato alle spalle, piuttosto è tempo di pensare a mettere in atto i nuovi propositi che ci siamo prefissati per il 2016 (ammesso che  effettivamente ci siano stati la volontà e il tempo da dedicare a questi nuovi propositi). In ogni caso, è bene mettersi subito al lavoro per definire gli obiettivi che vogliamo raggiungere in questo nuovo anno.

Obiettivi 2016: lasciarsi ispirare da…Pirandello

 

Per poter definire nel modo migliore gli obiettivi 2016, possiamo prendere liberamente spunto da Luigi Pirandello: “Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile”. Non abbiamo una sola realtà, ne abbiamo più di una, in base al contesto e alle persone con cui ci relazioniamo. Quotidianamente assumiamo diversi ruoli come genitori, amici, colleghi, partner, ecc. e per ogni ruolo dobbiamo essere coerenti con noi stessi e allo stesso tempo adattarci all’ambiente e alle persone che abbiamo di fronte.

Per questo motivo è sbagliato definire un obiettivo o più obiettivi riguardanti un solo ambito della nostra vita,  rischieremmo di mettere in crisi dei rapporti o delle attività che ci stanno comunque a cuore.

 

Ma come fare per gestire tutto? Ecco i cinque punti fondamentali da seguire:

  1. Prendi carta e penna ed elenca i ruoli più importanti che ricopri, sia in ambito lavorativo, sia personale (ad esempio, Lavoro: imprenditrice/imprenditore; Famiglia: madre/padre, moglie/marito, figlia/o; Tempo libero: tennista, amica/o, volontaria/o; ecc.);
  2. Per ogni ruolo definisci nero su bianco la tua vision e la tua mission, nonché i valori più importanti che guidano le tue scelte e le tue azioni (ad esempio, Lavoro: imprenditrice. Vision: migliorare il mio stile di leadership; mission: iscrizione a un corso di leadership; valori: intendo perfezionare il mio stile di leadership, perché desidero migliorare i rapporti col personale);
  3. Definisci e pianifica per ogni ruolo delle tempistiche di riferimento entro cui concretizzare quanto descritto (ad esempio: devo iscrivermi a un corso di leadership entro un mese, devo rilevare i primi miglioramenti nei rapporti col personale entro quattro mesi, ecc.);
  4. Fai in modo di organizzare fin da subito la tua agenda in modo che siano inserite le attività e le azioni relative a ogni ruolo con una cadenza settimanale o, comunque, con tempistiche coerenti alle necessità di ogni obiettivo da raggiungere (ad esempio: frequenza del corso di leadership una volta a settimana per quattro ore);
  5. Definisci il metro di valutazione relativo al raggiungimento degli obiettivi, perché nel caso dovessero emergere difficoltà potresti decidere di modificarli e adattarli alla nuova situazione (se il corso di leadership si rivela deludente rispetto alle mie aspettative, ne troverò uno alternativo e dovrò risistemare la mia pianificazione settimanale, pertanto dovrò stabilire in precedenza quali sono le mie aspettative e la tempistica entro cui dovranno essere rispettate).

Seguendo questi cinque punti, a fine 2016 non prenderai nemmeno in considerazione di fare il solito pirandellotriste bilancio di fine anno, perché giorno per giorno potrai valutare i tuoi progressi e i risultati ottenuti.

Vision, mission e valori, perché sono importanti?

La vision, la mission e i valori sono importanti perché orientano le azioni e all’interno delle aziende, orientano il personale.

Oltre che a lavorare sui nostri buoni propositi del 2016, in cui sicuramente saranno presenti anche i nostri obiettivi relativi al ruolo in azienda, è bene verificare che la visione e la missione della nostra impresa siano aggiornate, ben definite e chiare, e soprattutto condivise dal personale e condivisibili dai clienti attuali e potenziali.

Per ogni azienda, infatti, è fondamentale definire in modo formale la propria mission da condividere all’interno dell’organico e da trasmettere ai clienti. Una formulazione chiara della missione aziendale crea tra collaboratori e collaboratrici il senso condiviso della direzione verso cui marciare e delle opportunità da cogliere. La definizione della mission è più efficace quando è stata elaborata in seguito alla determinazione della vision, ovvero lo scopo ultimo che un’organizzazione vuole raggiungere. La visione aziendale, quindi, rappresenta lo scenario di un futuro migliore ed è fonte di ispirazione per la definizione degli obiettivi a lungo e a breve termine, mentre la missione è il modo in cui le persone contribuiranno a far sì che si realizzi, ovvero le azioni concrete volte a perseguire il fine ultimo della vision.

In sintesi, la vision risponde alla domanda: dove vuole arrivare la mia azienda? La mission riponde alla domanda: cosa deve fare per arrivare?

Oltre alla visione e alla missione aziendale, è estremamente importante definire e trasmettere all’interno della propria organizzazione i valori e i principi aziendali, perché rafforzano il livello di integrazione delle persone che ne fanno parte e facilitano la costruzione di un rapporto di fiducia con l’ambiente esterno, ovvero i clienti, i partner e la comunità. Costituiscono i punti cardine dell’identità dell’azienda.

Ora, che abbiamo pensato ed elaborato la nostre vision e mission personali e aziendali, non ci resta che partire. Buon 2016!

 

Antonella Zabarino Sociologa e Presidente di Progesia, società di consulenza strategica aziendale. È una sostenitrice attiva delle Pari Opportunità i cui valori cerca di trasmettere ogni giorno a suo figlio Samuele e a sua figlia Vivien. Il mare è la sua fonte d'ispirazione, il reiki la sua filosofia di vita.

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