Home Attualità Oggi è il #DenimDay. Donne indossate i vostri jeans in segno di protesta contro la violenza di genere
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Oggi è il #DenimDay. Donne indossate i vostri jeans in segno di protesta contro la violenza di genere

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Il Denim è una qualità di tessuto, che mescola cotone e lino, ed è il tessuto classico e principale con sui sono fabbricati i jeans. Il #DenimDay, pur essendo un’invenzione dell’associazione femminista Peace Over Violence, è una questione tutta italiana. L’associazione, infatti, nel creare questa giornata dedicata alla lotta contro la violenza di genere si è “ispirata” ad una storica sentenza del 1999 della Corte Costituzione italiana che annullava la condanna di un quarantacinquenne per lo stupro di una ragazza. La motivazione? La giovane indossava dei jeans aderenti “impossibili da togliere senza la sua collaborazione”.

Per il terzo anno consecutivo, allora, anche in Italia si celebrerà il #DenimDay promosso da Guess Foundation Europe e Circle Italia Onlus, l’associazione fondata da Annie Lennox.

 

 

Denim Day per fermare la violenza sulle donne

 

 

Ancora una volta nel nostro Paese e in Europa a promuovere il #DenimDay ci ha pensato la Fondazione Guess che ormai dal 2014 sostiene il progetto e ne ha fatto una causa personale. La campagna #StopSexualViolence quest’anno ha ospitato personaggi televisivi del calibro di Belen, Beppe Fiorello, Fiona May e tanti altri che hanno prestato voce e volte per raccontare lo stato dei fatti in Italia sulla violenza di genere.

Come funziona nel concreto il Denim Day? Per ogni capo denim acquistato nei 120 rivenditori Guess o tramite il sito internet, 10 euro saranno devoluti alla rete D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza, ndr), soldi che saranno quindi usati per aiutare le donne vittime di violenza a ricostruirsi una vita soprattutto professionale. Ancora, si possono fare donazioni facoltative direttamente negli store Guess. Grazie ai fondi raccolti nelle campagne degli anni precedenti D.i.Re è riuscita ad aprire 20 sportelli di orientamento al lavoro nei Centri Antiviolenza aderenti alla Rete, sostenendo in questo modo più di 500 donne che sono sfuggite alla loro vita di inferno.

 

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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