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Patologie respiratorie? Vi aiuta lo psicologo

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I legami esistenti tra la malattia somatica e le manifestazioni emotive sono molteplici e complessi: ogni malattia organica coinvolge inevitabilmente una varietà di aspetti psicologici. Tuttavia, in medicina, nell’affrontare una patologia, si tende ancora oggi a diversificare nettamente psiche e soma, trascurando che sono parte l’una dell’altra, ovvero aspetti diversi ma costitutivi di una totalità.

L’intervento psicologico e il supporto educativo nella riabilitazione respiratoria nascono grazie allo spostamento dell’asse del trattamento da una dimensione esclusivamente fisica, e quindi strettamente clinica, a una che prenda in considerazione anche aspetti psicologici, fisici, relazionali, educazionali.

 

 

Assistenza e terapie per una migliore qualità di vita

 

La riabilitazione respiratoria è stata definita dall’American Thoracic Society/European Respiratory Society come “un intervento globale multidisciplinare basato sull’evidenza, rivolto a pazienti affetti da malattie respiratorie croniche che sono sintomatici e spesso limitati nelle attività della vita quotidiana (…)”. E’ un trattamento che, combina in modo integrato assistenza medica ed infermieristica, terapia farmacologica, terapia riabilitativa, supporto psico-nutrizionale, norme comportamentali e programmi educazionali con lo scopo di aiutare i pazienti affetti da malattie respiratorie croniche, al controllo dei sintomi e al miglioramento delle loro attività.

Nell’esperienza clinica, e come segnalato in letteratura, la malattia respiratoria influisce negativamente sulle attività di vita quotidiana del paziente. Molti pazienti, infatti, presentano vari disturbi della sfera psichica che vanno dalla depressione, all’ansia, alla frustrazione e all’irritabilità per la diminuita capacità a partecipare alle attività della vita quotidiana.

La valutazione psicologica è pertanto importante: si rileva, ad esempio,  che la maggior parte dei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), oltre alla possibile presenza di difficoltà di memoria, di comprensione, di attenzione, dovute a un’inadeguata ossigenazione cerebrale, presentano vari disturbi della sfera psichica che spaziano dalla depressione all’ansia, frustrazione e irritabilità. I pazienti manifestano un aumento della solitudine, soprattutto se sono ipossemici e di età avanzata; spesso si rifugiano nell’inattività, evitando le situazioni che possono causare loro difficoltà di respiro. La paura e l’ansia spesso precedono o accompagnano gli episodi di dispnea e ciò induce questi soggetti a un progressivo isolamento sociale. Sono, inoltre, presenti problemi correlati alla fatica, ai disturbi del sonno, all’irritabilità, all’apatia.

Lo psicologo potrà aiutare i pazienti, affetti da malattie respiratorie croniche, a migliorare la loro qualità di vita. Come? Dando una mano ad affrontare la sofferenza psicologica connessa ai problemi della malattia stessa, a ridurre i sintomi (fisici e/o psicologici), a mantenere uno stile di vita attivo e indipendente, incoraggiando gli ammalati ad attuare cambiamenti nello stile di vita, stimolando il mantenimento di comportamenti sani e facilitandone un ritorno a una vita normale.

 

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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