Home Attualità Pechino e poi…Una mostra al Circolo Politecnico ripercorre quelle emozioni
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Pechino e poi…Una mostra al Circolo Politecnico ripercorre quelle emozioni

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Centottantanove paesi coinvolti; tremila giornalisti accreditati: sono i numeri, impressionanti, della conferenza Mondiale delle donne di Pechino che si svolse oltre venti anni fa. Un incontro di dimensioni enormi, che aveva come filo conduttore il raggiungimento degli obiettivi di “Uguaglianza, sviluppo e pace”.

L’evento più importante, all’interno della conferenza, fu allora il Forum delle ONG di Huairou: per la prima volta 30mila donne, provenienti da tutto il Mondo, diverse per razza, cultura ed esperienze di vita si incontrarono con la volontà di tessere reti stabili e contribuire a migliorare le politiche globali sulle donne.

 

Pechino e poi…”Donna Arte e Territori” al Politecnico

 

Politecnico Napoli
            Circolo Artistico Politecnico Napoli

Adesso, una mostra fotografica celebra quei fatti, offrendo anche lo spunto per interrogarsi sulla situazione femminile attuale: è “Donna Arte e Territori”, ospitata al Circolo Artistico Politecnico – in collaborazione con lo Zonta International ed inserita negli eventi di “Je sto vicino a te”, la kermesse del Marzo Donna.

Luisa Festa
                                  Luisa Festa

Sei scatti, parte di una collezione più ampia, realizzati da Luisa Festa, già consigliera emerita di Parità della Provincia di Napoli, da sempre impegnata nelle politiche di genere. “Empowerment, mainstreaming, follow-up: sono tutte parole nate lì a Pechino e che ancora oggi costituiscono il centro dell’impegno femminile” – spiega –“In quell’occasione furono affrontati i nodi cruciali che condizionano, ancora oggi, le discriminazioni e le disuguaglianze: dalla diversa distribuzione delle risorse, al differente riconoscimento dei diritti umani alle donne. Altro punto fermo fu il rendere esplicito il punto di vista femminile nelle decisioni politiche ed economiche, a cominciare dalla consapevolezza di essere una risorsa”.

Ed oggi? “Penso che ci sia una sensibilità diffusa, sia da parte delle donne che degli uomini: basta vedere cosa è successo in questi giorni dopo le parole di Bertolaso a Roma. Adesso un certo femminismo è più silente ma carsico e la tematica è, di certo, più sentita” – aggiunge Simona Marino, consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune –“Mi piacerebbe che le foto rimanessero in una mostra permanente, soprattutto per spiegare alle giovani parte della loro storia”.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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