0

Pedro Almodóvar, il fascino delle donne nel cinema

0
0


E’ il regista che più ha raccontato le donne. Pedro Almodóvar fa della sua filmografia un habitat tutto al femminile. Dagli esordi di Pepi, Luci, Bom fino ad arrivare a pellicole cult come Tutto su mia madre, le donne almodovariane sono diventate status symbol della storia del cinema.

 

 

‘Chicas Almodóvar’, cosa significa diventare musa del cinema

 

 

Almodóvar raccontato come non mai. Tutto sulle mie donne è il documentario dedicato al regista e al suo lavoro da Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky), in onda questa sera alle 21.15.

Le donne di Pedro diventano tratto distintivo di un mondo che conosce la struggenza delle cose, dei rapporti umani, a partire da quello tra madre e figlia, fino ad arrivare ai legami amorosi. E’ questa esigenza di profondità che ha caratterizzato tutta la carriera di Almodòvar, dalla Mancha fino ad arrivare ad Hollywood.

Le “Chicas Almodóvar” sono tante: Carmen Maura, Victoria Abril, Rossy de Palma, Bibiana Fernández, Antonia San Juan, Blanca Portillo, Adriana Ugarte, Emma Suárez, Javier Cámara. Esuberante, passionale e provocatore, Pedro viene raccontato tra immagini di archivio, album di famiglia, foto storiche ed estratti di film, oltre che dalla voce delle “sue” donne.

Nelle pellicole vengono definiti ritratti di madri, mogli, amanti, ma anche transessuali e travestiti. Pedro non ha mai omesso la sua natura omosessuale di cui ha fatto un tratto distintivo e creativo. Interprete delle sfumature femminili, racconta il senso del dramma insito nelle donne e lo fa con soggettività, specialità e peculiarità che non fanno cadere le sue protagoniste nell’oblio. I film di Pedro non muoiono mai!

Essere “Chicas Almodóvar” significa dare voce e volto alla briosità della vita, ad un cinema d’autore che mette a nudo attrice e personaggio, catapultando le interpreti direttamente nella storia di un cinema a colori. Le donne di Almodòvar diventano muse destinate ad avere successo per sempre. Ne è espressione Penélope Cruz che ha tanto isprato il regista, conservando grazie a lui l’allure del fascino sempiterno.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *