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G. BOYNARD - PHOTOGRAPHE
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Pennelli per il trucco: quali sono quelli essenziali?

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Uno dei segreti per un makeup perfetto è l’utilizzo dei pennelli. Negli ultimi anni, anche grazie ai tutorial del nutrito gruppo di beauty guru presenti su Youtube, c’è stato un vero e proprio boom nell’utilizzo dei pennelli per il trucco. Ne esistono davvero per tutte le tasche e di svariati materiali e forme, tanto che per le meno esperte più che un paradiso il mondo dei pennelli rischia di divenire qualcosa di molto simile ad un girone infernale dantesco.
Per tutte coloro che si stanno accostando ora all’universo del makeup oppure per quelle che fino ad ora si sono sempre truccate limitandosi alle dita, ai pennellini in lattice presenti nelle trousse e al massimo, ad un pennellone spelacchiato buttato lì nel cassetto da anni ecco una guida all’acquisto intelligente dei pennelli basici, quelli insomma, di cui non potrete fare proprio a meno.
Innanzitutto occorre specificare che i pennelli non sono assolutamente un vezzo inutile, ma il loro compito è quello di dosare il giusto prodotto ( evitando quindi sprechi), stenderlo e sfumarlo correttamente e soprattutto, di conferire al makeup un aspetto generale curato ed ordinato.

Must have makeup: quali pennelli acquistare?

 

Almeno all’inizio, il consiglio è quello di evitare un set professionale già completo, per orientarsi invece su singoli pennelli che realmente userete. Acquisendo un po’ più di pratica poi, potrete scegliere un set con un maggior numero di strumenti e/o ampliare quello che già possedete.
Per la base viso avrete bisogno di quattro pennelli:

1) Pennello da fondotinta: piatto o flat ( pennello tondo con setole molto dense, a volte duo fibre) se usate un fondo liquido o in crema, kabuki (pennello corto, tondo e morbido, molto simile a quello “da barba” ) se invece utilizzate fondotinta minerali. Vanno utilizzati sempre con un movimento rotatorio dall’interno verso l’esterno e stendono il prodotto nella giusta quantità. Rispetto alla spugnetta sfumano maggiormente il prodotto creando un effetto più naturale e meno “finto”.

2) Pennello da correttore: la caratteristica principale di questo pennellino è la punta arrotondata, che consente di lavorare bene il prodotto in una zona particolare com’è quella sotto l’occhio. Attenzione qui alle setole: compatte, sintetiche e rigide!

3) Pennello da cipria: il più comune e facilmente reperibile sul mercato. Tondo, compatto e con delle setole abbastanza fitte ( per evitare che la polvere venga assorbita eccessivamente dal pennello) che permettono di applicare in maniera uniforme la cipria.

4) Pennello da terra/blush: lo riconoscerete subito perché ha una forma angolata proprio per adattarsi meglio ai contorni degli zigomi e del viso. Il pennello angolato, oltre a sfumare correttamente il blush, aiuta a creare le giuste ombreggiature con la terra e i punti luce con un illuminante ( se l’illuminante è in crema, potete applicarlo anche con i polpastrelli!)

Archiviati i pennelli viso, è tempo di pensare a quelli per gli occhi. Ne bastano tre – due, se usate l’eyeliner liquido ( il pennellino è all’interno della confezione), in penna o non lo usate proprio-.

1) Pennello da ombretto: piatto e di misura media o piccola. Serve per stendere l’ombretto in polvere o in crema, dosando uniformemente il prodotto su tutta la palpebra

2) Pennello da sfumatura: decisamente il must have del trucco occhi. Di forma tondeggiante, sceglietene uno che sia molto morbido perché andrete ad utilizzarlo nell’incavo della palpebra, che è una zona delicatissima. Attenzione a non prenderne uno troppo grande per la vostra palpebra o rischiate di pasticciare con le sfumature.

3) Pennello angolato: pennellino piccolo e multiuso. Potete usarlo per sfumare la matita, per disegnare le sopracciglia oppure per stendere in maniera precisa l’eyeliner e creare la famosa “codina”.

Ultimo, ma non per importanza è il pennellino per le labbra. Piccolo, spesso ignorato e invece importantissimo perché oltre ad aiutarvi nella stesura del rossetto è anche igienico: le labbra potrebbero avere infatti dei batteri o residui minuscoli di cibo che con il contatto, si trasferiscono sullo stick del rossetto, facendolo divenire un ricettacolo di batteri.

Martina Mattone Ha più di vent’anni, ma meno di trenta. Laureata in Lettere e specializzanda in filologia moderna è appassionata di moda e bellezza. Intollerante al lattosio e al genere umano (anche se a volte cade in tentazione e coglie il lato romantico delle cose). Crede fermamente nella vita e nel fatto che, come successo a Cenerentola, un paio di scarpe possano cambiartela.

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