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Peperoni imbottiti di riso versione ‘light’

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I peperoni imbottiti di riso sono un piatto tipico di Napoli, a base di peperoni spellati e farciti con un ripieno semplice e gustoso.

Ci sono diverse versioni per prepararli, che si differenziano in base al fatto che venga o meno utilizzata la carne per l’imbottitura. Nella preparazione classica si usa la mollica di pane bagnata a cui si aggiunge un uovo sbattuto, dei capperi, delle olive, del pangrattato ed eventualmente dei pezzetti di salame.

Invece nella versione con carne viene impiegata della carne macinata che viene fatta rosolare in padella con un il trito per soffritto ed anche qui, una volta freddo, si può aggiungere un uovo, in modo che, quando il composto viene inserito all’interno dei peperoni, si rassoda durante la cottura al forno.

Oggi, ne faremo un tipo ancora più leggero e più semplice ma ugualmente saporito.

 

 

Ingredienti (per 4 persone)

4 peperoni rossi

250 gr riso Arborio

2 tuorli d’uovo

1 mazzetto di prezzemolo

6 cucchiai di olio d’oliva

40 gr pecorino romano

4 pomodori San Marzano

sale

 

Procedimento

Lessate in abbondante acqua salata il riso. Intanto, lavate i peperoni, tagliate la calotta ed eliminate i semi; sciacquateli sotto l’acqua corrente e lasciateli scolare.

Per il ripieno, unite i pomodori a cubetti, metà prezzemolo tritato e metà pecorino in una ciotola. Scolate il riso, conditelo con 2 cucchiai d’olio e lasciatelo intiepidire, poi unitelo nella ciotola con i tuorli d’uovo. Amalgamate bene e utilizzate il composto per farcire ogni peperone, schiacciando bene il riso per farlo aderire ai bordi.

Coprite i peperoni con la calotta e disponeteli in una teglia condendoli con olio e sale. Cuocete in forno già caldo a 200° per 1 ora, coperti con alluminio da togliere 10 minuti prima.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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