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Perchè ci si sente tristi in questo periodo dell’anno?

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Festive brunette feeling sad at christmas

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“Tutti sono felici a Natale, io invece ho come un senso di malessere”

Parole come Natale e malessere sembrano stonare insieme, ma quella di vivere il periodo delle feste con un senso di malessere è una realtà molto diffusa, soprattutto tra gli adulti delle popolazioni occidentali.

Le emozioni positive del Natale le conosciamo un po’ tutti, ma intorno alle festività si aggirano anche tutta una serie di altre emozioni: ansia, tristezza, senso di colpa, malinconia.

L’ansia per gli incontri indesiderati, il rimpianto per chi non c’è, il dovere di mostrarsi felici e anche quello di fare un bilancio dei mesi trascorsi e disegnare un catalogo di buoni propositi. E su tutto, inevitabile, lo stress.
Non sempre le persone riescono a sentirsi animate e influenzate dallo spirito di gioia e luce che scandisce l’avvento; diverse indagini sono state condotte per comprendere che cosa si nasconde dietro il disagio.

Il Natale, da adulti, riporta alla mente i ricordi di un’infanzia felice ormai passata, o mai vissuta.  Superati gli anni di spensieratezza, molti vivono il Natale come una pratica obbligata, un rituale sociale con regole e imposizioni a cui è impossibile sfuggire: gli incontri con i familiari, i regali da comprare, le aspettative da raggiungere, sono tutti elementi che, in una persona che già vive un senso latente di malessere, non fanno altro che accrescere la visione negativa della realtà piuttosto che migliorarla.

Per la coincidenza con la fine dell’anno, poi, il Natale viene considerato un po’ come un orologio che scandisce il tempo che passa e che ci impone anche di fare “i conti” con gli impegni, le promesse e i cambiamenti, soprattutto con quello che non siamo riusciti a mantenere o che non si è realizzato secondo le nostre aspettative.

 

 

Qual è la cura al “mal di Natale”?

 

 

Il primo passo per stare bene con se stessi è accettarsi per quello che si è, comprendendo che non ci si deve sentire in colpa se non si è felici a Natale. Non ci si deve obbligare a provare qualcosa che non c’è, ma si può fare sicuramente qualcosa per migliorare lo stato d’animo. Il mal di Natale è il male della persona nella sua interezza e come tale va curato nell’esperienza quotidiana del prendersi cura di sé, conoscendo se stessi e cercando di lavorare con quello che si ha nel presente.

Danila Di Dio Psicologa clinica e psicodiagnosta dell’età evolutiva. Empatica, curiosa ed ottimista di natura, crede che i viaggi e i dialoghi con i bambini siano le esperienze che possano arricchire di più un uomo. Considera la psicologia come il suo hobby e crede fermamente nel valore della prevenzione e della promozione del benessere psicologico.

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