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Pillola delle 4 stagioni: il ciclo arriva ogni tre mesi all’anno

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Nuova pillola contraccettiva consente di avere il ciclo solo quattro volte l’anno. Per le donne intolleranti alle mestruazioni dolorose, a mal di pancia e disturbi ad essi correlati, l’evoluzione in campo medico è una manna dal cielo.

 

Pillola delle quattro stagioni: come funziona

 

La pillola contraccettiva di nuova generazione consente di avere il ciclo ogni 3 mesi nell’arco di un anno. A confermarlo è anche la ginecologa Stefania Piloni, responsabile dell’Ambulatorio di Medicina Naturale per la donna, presso l’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano.

Rispetto alle normali pillole che tendono a favorire amenorrea, ovvero totale assenza di ciclo mestruale oppure uno spotting, poche perdite ematiche, la nuova versione ha effetti che soddisfano maggiormente le esigenze delle donne, spiega la dottoressa: “Si tratta di combinazioni di estroprogestinici che si assumono in modo continuativo, senza interruzioni. La vecchia pillola aveva una sospensione di sette giorni durante i quali c’era la cosiddetta finestra mestruale. Oggi, invece, le pillole hanno una finestra mestruale di soli 2-4 giorni per cui il ciclo non fa neanche in tempo ad arrivare perchè subentra un’altra dose ormonale”.

La pillola attuale consente l’arrivo del ciclo mestruale ogni 3 mesi, per un totale di 4 mestruazioni in un anno. Disponibile da tempo negli Stati Uniti e da poco anche in Italia, la nuova forma di contraccezione è composta per i primi 84 giorni da una combinazione di un progestinico e di un estrogeno, cui si aggiungono 7 pillole che contengono solo etinilestradiolo, da assumere nei sette giorni di interruzione, consentendo appunto di avere 4 cicli programmati all’anno.

I disturbi delle donne collegati alle mestruazioni, sia fisici (aumento di peso, ritenzione idrica, gonfiore addominale, diarrea o stipsi, peggioramento di sintomi infiammatori) che psichici (alterazioni dell’umore, tristezza, irritabilità, disturbi del sonno, aumento dell’appetito per cibi grassi o dolci), spingerebbero il gentil sesso a scegliere questa evolutiva forma contraccettiva. Pare infatti, a detta degli esperti, che sette donne su 10 preferiscano avere un minor numero di cicli nel corso di un anno. Questo è quanto dimostrato da un’indagine condotta su donne che vivono negli USA, in Brasile e in Germania.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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