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Polpettine di zucchine alla greca (ricetta originale)

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E’ quasi estate: tempo di relax (anche in cucina), di piatti leggeri che, possibilmente, traggano spunto dalla tradizione Mediterranea – la migliore, anche dal punto di vista nutrizionale.

Perciò, oggi vi portiamo in Grecia: terra feconda di prelibatezze, i cui piatti della tradizione si basano soprattutto sui cereali (frumento, grano duro ed orzo, i più utilizzati) e sulle verdure. Queste ultime sono onnipresenti: melanzane, peperoni, pomodori e cetrioli imperversano tra i primi e i contorni ellenici, ma anche le zucchine entrano a buon diritto tra quelle più utilizzate. Adesso, le utilizziamo per le kolokithea keftedes, ossia polpettine molto gustose.

 

 

Ingredienti (per circa 15 polpettine)

500 gr zucchine

1 cipolla

1/2 mazzetto di menta tritata

½ mazzetto di prezzemolo tritato

sale

pepe

75 gr formaggio grattugiato (kefalotiri)

2 uova (1 impasto + 1 panatura)

pangrattato

olio per friggere

 

Procedimento

Grattugiate le zucchine, salatele e lasciatele riposare per mezz’ora.

Aggiungete cipolla, prezzemolo e menta tritati, il formaggio, 1 uovo, sale e pepe. Mescolate bene e formate le polpettine.

Sbattete l’altro uovo e immergete le polpettine, poi passatele nel pangrattato.

Sistematele in un vassoio e mettetele in frigorifero senza coprirle per almeno un’ora per farle rapprendere. Friggete a fuoco medio perchè si cuocia bene anche l’interno. Giratele e ponetele poi su un piatto con carta da cucina per assorbire l’olio in eccedenza. Se  volete, potete accompagnare con una gustosa salsa tzatziki.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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