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Potenza: sospese tre maestre d’asilo per maltrattamenti

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Maltrattamenti in un asilo di Potenza. Durante lo scorso anno scolastico, tre insegnanti dell’istituto ‘Il Delfino’ sono state riprese dalle telecamere di videosorveglianza, mentre picchiavano i loro alunni: tutti bimbi tra i tre ed i cinque anni. Tre maestre sono state sospese dal pubblico ufficio e dal servizio di insegnante.

 

 

Maltrattamenti all’asilo, sospese le insegnanti

 

 

Immagini ed audio acquisiti nel corso dell’indagine attraverso telecamere ed intercettazioni con microfoni nascosti, hanno confermato i sospetti: tre insegnanti della materna ‘Il Delfino’ di Potenza, abusavano del proprio ruolo, usando le mani sugli alunni.

Il gip di Potenza, al termine dei rilievi coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano, svolti dal Reparto operativo-Nucleo investigativo del Comando provinciale di Potenza dei Carabinieri, ha disposto che venissero presi provvedimenti d’urgenza per il caso. A sensibilizzare le autorità è stata la denuncia di una madre preoccupata per alcuni lividi scoperti sulle braccia della figlia e per il suo cambiamento d’umore. Le dichiarazioni di altri genitori e di un’insegnante, oltre che i risultati delle intercettazioni, hanno confermato il sistema di violenze fisiche e verbali utilizzato dalle tre maestre.

Le insegnanti spintonavano, prendevano a calci e strattonavano i piccoli alunni. I metodi di correzione per nulla dignitosi, mortificavano i bambini della materna durante la ricreazione ed il pasto scolastico. L’iter “educativo” risultava sempre lo stesso: alla minima intolleranza, scattavano ceffoni e calci. Nei video diffusi dalla polizia qualche bambino cercava di reagire, ma veniva prontamente messo a tacere e punito.

Padri e madri degli alunni de ‘Il Delfino’, commentano adirati: “Siamo sconcertati e pronti ad una petizione per chiedere totale sicurezza per i nostri figli nella scuola materna di Rione Cocuzzo a Potenza”. Nel potentino già nel 2015 due maestre della scuola materna di Atella furono sospese, processate e mandate ai domiciliari.

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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