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“Orgoglio Italiano 2018”: a Roma saranno premiati artisti, medici e scrittori

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Personaggi dell’arte, della cultura e del sociale, protagonisti dell’edizione 2018 del Premio Orgoglio Italiano.

Dal 2008 assegnato in Italia, Europa e Stati Uniti dall’ ’Associazione Progetto Italia’, il premio ha insignito negli anni l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Gina Lollobrigida, per citarne alcuni.

Il 5 febbraio 2018, presso il Teatro Sistina di Roma, si rinnova l’appuntamento annuale della kermesse con ospiti nazionali ed internazionali.

Poker d’assi al Premio Orgoglio Italiano: le nomination

 

 

La Direzione Artistica affidata alla giornalista di Rai Tre, Roberta Ammendola, lascerà avvicendare sul palco del glorioso Sistina Massimo Ranieri, Maurizio De Giovanni, il Prof. Antonio Giordano, insieme al Tenore Daniele Zanfardino, che si esibirà per gli ospiti del premio in una performance lirica di sicuro effetto.

Al giovane Maestro napoletano, spetta il merito di aver diffuso il belcanto in tutti gli angoli del mondo. Apprezzato per rappresentare in Europa ed America l’orgoglio italiano del patrimonio lirico nostrano, il tenore diplomatosi con massimo dei voti e menzione speciale al Conservatorio, si è imposto giovanissimo all’attenzione del mondo operistico. Vincitore di concorsi quali il ‘Maria Battistini’ di Rieti, in cui debuttò nel ruolo del Conte di Almaviva nel Barbiere di Siviglia, dal 2001 incanta con la sua possente voce il pubblico dei teatri d’Opera più famosi del Globo, con parti tratte dai lavori di Rossini, Mozart, Monteverdi ed Haendel. Docente ed esperto di Tecnologia e scienza del suono, sua classe di laurea, ha inciso due dischi ed in serbo ha molti altri progetti.

Al fianco del Tenore Zanfardino saranno presenti volti quali Maurizio De Giovanni, napoletano saggio e mite che lascia parlare in tv e nei suoi libri, personaggi dalle storie ricche di passioni e sentimenti controversi; Massimo Ranieri, instancabile istrione che in particolare con Sogno e son Desto, ha incantato per 400 repliche consecutive il pubblico italiano; Antonio Giordano, oncologo, patologo, genetista, ricercatore, professore universitario italiano. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, nelle sue molteplici attività di ricerca si è specializzato nella denuncia dei fattori ambientali causa di patologie tumorali.

Il Premio aprirà una finestra sui professionisti che operano nel sistema dei media: comunicatori, giornalisti, specialisti della carta stampata e del settore radio-televisivo. Per questo una menzione particolare spetterà alla “Fondazione Biagio Agnes”, nata il 1 giugno 2011 con l’intento di dare continuità ai valori ereditati dalla vita e dal pensiero di Biagio Agnes, il cui profilo umano e professionale, nonché l’impegno, sempre profuso per la promozione dell’attività giornalistica, rivive in una serie di iniziative culturali.

Espressione dell’Italia della solidarietà sarà l’attività della “Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della guerra”, nata in nome dei triestini periti nell’adempimento del dovere della verità.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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