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Profumi ispirati alla Bibbia: così i pellegrini portano con sé un po’ di Roma

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Dopo le candele ispirate ai grandi classici della letteratura –tra i gadget preferiti per il Natale appena passato- arrivano le fragranze ispirate alla Bibbia. Come i più voraci lettori possono comodamente riprodurre a casa propria l’odore dello studio di Sherlock Holmes o quello della biblioteca di Hogwarts, così, in occasione del Giubileo della Misericordia, i pellegrini possono riportarsi indietro il tipico profumo, per lo più un misto di oli essenziali e incenso, delle chiese di Roma. L’idea? È di uno dei più antichi nasi profumieri della Capitale, che per riprodurre le fragranze ispirate alle Sacre Scritture si è servita della collaborazione con una storica specializzata in studi biblici. “L’olfatto è il più spirituale di tutti i sensi –spiega, infatti, l’esperta all’Ansanel Talmud è descritto come l’unico senso dal quale l’anima trae piacere mentre gli altri sono legati alle esigenze del corpo. I testi sacri sono davvero ricchi di profumi. La mirra, l’incenso, la cassia, il nardo e la rosa sono spesso evocati nella Bibbia, insieme agli aromi più esotici dello zafferano, dell’ambra, della cannella. Nel Cantico dei Cantici si trovano i ‘monti degli aromi’ dove i due innamorati si cercano. Nell’Esodo, il Signore detta a Mosè l’elenco delle fragranze per fare l’olio dell’Unzione, che rende sacre le cose”.

 

Sono le fragranze alla rosa il souvenir più amato della Roma giubilare

 

Ed è proprio a questi odori biblici che si rifanno le tre fragranze finora messe a punto nell’antico laboratorio del centro di Roma. Nella composizione dei profumi c’è un tessuto ricco di richiami simbolici e spirituali, quelli alla Rosa Mistica di Sharon o alla Rosa senza spine della Vergine Maria per esempio. Non è un caso: “La rosa è, nell’iconografia cristiana, spesso evocata per indicare il Paradiso –spiegano le ideatrici- coltivata fin dall’antichità in Palestina è il fiore cardine della religione, associata alla passione e alla sofferenza con cui si raggiunge la vita eterna. La rosa è anche il fiore Mariano per eccellenza, oltre ad essere associata a molti Santi, come Francesco, tanto che nella chiesa di Assisi è coltivato un roseto senza spine”. Sarà anche per questo che le fragranze d’ispirazione biblica, in questi primi due mesi giubilari, sembrano essere andate a ruba tra i pellegrini desiderosi di portarsi a casa un po’ della magia e dell’atmosfera sospesa e mistica di Roma.

 

 

 

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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