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Psiconcologia: a Napoli, tante iniziative per aiutare le pazienti

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Quando viene diagnosticato un cancro il percorso è lungo. Prevale il dolore, la paura della malattia e il disagio che spesso comporta la chemioterapia con i suoi molteplici effetti collaterali. Le donne vedono il proprio aspetto cambiare: i capelli cadono, la pelle si secca, le unghie che si macchiano o si rompono più facilmente il viso che si gonfia a causa del cortisone.

Tutto ciò complica la vita di ogni paziente oncologica e per questo motivo presso il Dh Pneumoncologico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – spiega il Responsabile del DH il dott. Francovito Piantedosi – si organizzano, grazie al supporto volontario di una visagista giornate di make per donne in trattamento. Le attività sono organizzate grazie alla sensibilità della Direzione Generale e Sanitaria dell’Azienda e rientrano in un percorso dell’umanizzazione dell’ambiente ospedaliero, nella ricerca di un miglioramento della qualità, dell’accoglienza. “Si tratta” – sottolinea il direttore generale dell’Azienda dei Colli Giuseppe Longo – “di una iniziativa ormai consolidata, che offre a quante sono alle prese con la chemio l’opportunità di riappropriarsi della propria femminilità. Un modo importante per contrastare i segni della malattia e recuperare autostima, che concorre ad affermare la scelta della nostra struttura”.

“Vedersi belle per accrescere la propria forza interiore” – aggiunge Raffaella Manzo, psiconcologa – “questo è l’obiettivo del progetto Oltre la Cura, per il “Ben “Essere” realizzato grazie al sostegno dell’ associazione culturale La Città Di Pulcinella di Napoli e al contributo della Susan G. Komen Italia Onlus. Il progetto prevede incontri di gruppo con il supporto di una psicologa, un nutrizionista e un’estetista su come ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia attraverso la cura di sé stesse.

 

Da dove nasce questa iniziativa?

“Il progetto è nato per offrire alle donne la possibilità di riappropriarsi della propria femminilità e di riconquistare, in un momento di fragilità e insicurezza, autostima, benessere e fiducia in sé. Durante la chemioterapia le pazienti vengono truccate dalla visagista Mariana Motta e Linda Olivieri che suggeriscono i trucchi e le tecniche per migliorare il tono della pelle, vivacizzare il colorito, ridisegnare le sopracciglia perse e far tornare il desiderio di affrontare quella prova dello specchio che già per moltissime donne è fonte di preoccupazione. Accanto al laboratorio, in occasione del Natale, è stata organizzata, in collaborazione con il Centro Trasfusionale dell’A.O. dei Colli, il contributo della squadra di calcio C.d. M – giovani donatori di sangue- e il gruppo family Masai, l’evento dal titolo “Ti insegno un trucco…come indossare il parrucca”.

 

In che cosa consiste?

Verranno donate alle donne in trattamento, che afferiscono nel DH Pneumoncologico, grazie al contributo offerto dai due gruppi sopra indicati, bandane, foulards, capellini, coupon per acquistare parrucche e prodotti cosmetici al fine di aiutare le donne in un periodo difficile della propria vita e di contribuire a rendere gli ospedali luoghi migliori in cui alla professionalità degli operatori sanitari si affianca sempre più l’umanità e la solidarietà tra le persone.

 

Chi è il gruppo Masai family?

E’ la nostra famiglia. Siamo nove fratelli, spiega Carmen la portavoce. Natale e Capodanno sono vissuti all’insegna della frenesia, del consumismo e, almeno in apparenza, della gioia. Ma non per tutti sono giorni spensierati: le feste di fine anno possono essere tristi e difficili per moltissime persone. Per chi è, ammalato ad esempio. Ciascuno di noi, però, può fare qualcosa per alleviare la sofferenza dando così un senso più autentico ed umano anche al proprio Natale. Noi come famiglia, abbiamo deciso di non farci travolgere dal consumismo sfrenato alla corsa frenetica all’acquisto del regalo più bello, più grande e più costoso e la maggior parte delle volte, ciò che regaliamo o riceviamo non è ciò di cui abbiamo realmente bisogno… abbiamo deciso di regalare emozioni a chi lotta per la vita.

 

Chi sono il gruppo del Amici della squadra C.d.M?

Siamo dei donatori di sangue, amici, che ogni mercoledì giochiamo a calcio per divertirci e stare insieme. Quest´anno abbiamo raccolto una quota per acquistare ciò che potrebbe essere utile a donne in trattamento chemioterapico. Data la nostra giovane età, conclude il Presidente della squadra C.d. M. – Claudio- siamo convinti dell’ importanza del dono e vogliamo sensibilizzare i giovani su un tema delicato, poco conosciuto e compreso, che a molti fa paura. Perché tutto ciò che non si conosce spaventa. E la malattia, come il cancro, disarma.

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