0

Purple bread: il pane viola antiossidante e adatto ai diabetici

0
0


Si chiama purple bread (letteralmente pane viola, ndr), viene da Singapore e promette di essere il primo supercibo, in quanto a proprietà nutrizionali, tra i lievitati. Il pane viola conterrebbe, infatti, antocianine, flavonoidi che danno il caratteristico colore rosso-violaceo ad alimenti come melanzane, uva, mirtilli, patate viola, con forte potere antiossidante e antinfiammatorio, in grado di prevenire malattie cardiovascolari e neurologiche, cancro e obesità. A scovare la ricetta del purple bread Zhou Weibiao, uno scienziato della nutrizione al soldo della National University di Singapore. L’obiettivo? Era “reiuscire a cambiare la composizione del pane, senza cambiarn la consistenza morbida che tutti amano”- ha raccontato in un’intervista alla CNN. Da qui l’idea di estrarre antocianine dal riso nero e usarle nell’impasto del pane. I benefici di questa aggiunta ai prodotti lievitati? Non sono solo nel caratteristico colore viola e nelle proprietà antiossidanti e infiammatorie: grazie a una particolare reazione chimica tra antocianine e amidi, si abbasserebbe l’indice glicemico del purple bread, allungando i tempi di digestione di almeno il 20% rispetto a quelli del pane bianco e, di fatto, rendendolo adatto a chi soffre di obesità e diabete. Certo, non va dimenticato che le proprietà benefiche delle antocianine sono particolarmente termolabili, perciò solo una cottura breve -fino a 8 minuti- e a un massimo di 200° riesce a preservare almeno l’80% delle proprietà anti-ossidanti.

 

Il pane viola? Con un po’ di accortezza si può fare a casa, ma guai a sostituirlo completamente alle verdure rosse

 

Mentre le industrie alimentari stanno sperimentando modi per commercializzare il pane viola, chi sta già pensando a sfornare il suo purple bread completamente home made dovrebbe tenere presente un’avvertenza degli esperti nutrizionisti: aggiungere all’impasto verdure o ortaggi ricchi di antocianine non è la soluzione migliore. Questi, infatti, andrebbero prima cotti, nella migliore delle ipotesi sbollentati, processo che farebbe perdere un’alta percentuale di sostanze nutritive e inciderebbe negativamente sulle proprietà nutrizionali del pane viola. Se proprio non si vuole rinunciare al purple bread fatto in casa, meglio usare estratti naturali o farine di mais rosso. E comunque, guai a pensare di sostituire il superlievitato a prodotti freschi come frutta e verdura rossa per fare il pieno di antocianine. Se vi state chiedendo, poi, se il pane viola sarà alleato della linea, il dottor Zhou sembra non avere buone notizie. “Si sta mangiando la stessa quantità di amidi e farina di grano, quindi i valori nutrizionali sono gli stessi. La differenza sta nella maggiore lentezza con cui viene rilasciata l’energia, che fa sì che si utilizzino le calorie per un periodo di tempo notevolmente più lungo”, spiega infatti alla CNN.

 

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *