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“Race for the Cure” diventa maggiorenne: a Roma tre giorni contro il cancro al seno

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Race for the Cure, la corsa simbolo di Komen Italia, organizzazione no profit nata nel 2000 e che da allora è in prima linea nella lotta contro il cancro al seno, diventa maggiorenne. Questa Domenica a Roma migliaia di donne ma anche uomini si danno appuntamento per dire “NO” alla malattia, ma prima della corsa sempre nella Capitale si terrà, oggi e domani, una due giorni di iniziative.

 

 

Dal Circo Massimo per le strade di Roma; obiettivo prevenzione

 

 

L’appuntamento è fissato per domenica 21 maggio al Circo Massimo di Roma, ma prima del grande evento come di consueto ci sarà una due giorni dedicata all’informazione e alla prevenzione. Sempre in zona Circo Massimo, sarà allestito il Villaggio della Salute della Donna dove sarà possibile ottenere consulti medici ed eventuali prestazioni specialistiche gratuite per la diagnosi precoce dei tumori del seno e delle principali patologie femminili. Ma non solo: si effettueranno stage di apprendimento per le discipline sportive, esibizioni di fitness per sottolineare la comprovata relazione tra sport e maggiore efficacia delle cure, laboratori di sana alimentazione.

Le visite senologiche sono consigliate già dai 20 anni e dopo i 40 le mammografie diventano fondamentali. Il cancro al seno è ancora la principale causa di morte femminile al Mondo e in Italia si ammala una donna su otto; quasi 12.000 donne ogni anno perdono la loro battaglia contro la malattia anche a causa della mancata presenza in alcune zone del territorio nazionale dei cosiddetti Breast Unit, ovvero i centri multidisciplinari per la cura del cancro al seno.

Come ogni anno, Race for the Cure permetterà ai partecipanti di scegliere se unirsi alla corsa competitiva di 5 km o a quella amatoriale oppure alla passeggiata di 2 km. L’importante, come dice il detto, è partecipare e diffondere il messaggio della prevenzione. Testimonial della giornata, le attrici Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta che ha commentato: ”Dobbiamo sempre ascoltare il nostro corpo: se ci accorgiamo del tumore al seno in una fase iniziale, possiamo avere oltre il 90% di possibilità di guarigione. E allora impariamo a prevenire, nutrendoci nel modo corretto, riducendo lo stress e facendo movimento. Perciò, partecipiamo numerose alla Race per celebrare la vita al fianco delle Donne in Rosa”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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