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Ragazza vittima di bullismo, la rabbia della madre: “Non pensavo stesse così male”

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Mia figlia non si trovava bene a scuola, ma mai avrei pensato ad un malessere così grande“. Dice così la mamma della ragazzina di Pordenone che ieri ha tentato il suicidio lanciandosi dal secondo piano della sua abitazione. Un gesto che, si apprende oggi, era ampiamente premeditato: la giovane, dodici anni appena, aveva infatti lasciato due lettere, scritte di suo pugno. Due missive, una per la famiglia ed un’altra per i compagni di classe, dai toni differenti.

Se ai genitori la piccola aveva chiesto “scusa” per il folle gesto, con gli amici di scuola era stata molto più dura: “Adesso sarete contenti”. Parole che hanno messo in luce una situazione che andava avanti da tempo ed, ormai, era giunta al limite: erano stati proprio loro, i compagni dell’istituto che frequentava, a spingerla a farla finita, con le loro continue battute e frecciatine.

 

Bullismo, la preside: “Non ci siamo accorti di nulla”

 

Sulla vicenda è intervenuta anche la preside dell’istituto che, per prima, ha informato gli studenti della sua scuola  sull’accaduto e che si è messa a disposizione per qualsiasi cosa: “Non c’era alcun segnale che lasciasse presagire quanto accaduto, siamo sconvolti” – ha detto la dirigente -. “Mai, né durante i consigli di classe, né in situazioni più informali era emerso disagio di alcun tipo, e men che meno episodi di presunto bullismo. I genitori di questa ragazzina e degli altri alunni non hanno mai accennato nulla a me o agli insegnanti. Insomma, un dramma che stava covando e di cui nessuno si era accorto. Non ci sono evidenze alla scuola che ci siano stati episodi particolari”.

 

Vittima di bullismo, si lancia dal balcone: il fatto accaduto ieri

 

Secondo le ricostruzioni, dopo essersi lanciatasi nel vuoto la giovane è finita sulla tapparella del piano inferiore, che ne ha frenato la discesa, per poi precipitare a terra. Rimasta sempre cosciente, la ragazza è stata immediatamente soccorsa da un vicino e portata prima all’ospedale di Pordenone e successivamente a Udine per traumi agli arti inferiori. Le sue condizioni non sono gravi. La giovane mancava da scuola da una settimana a causa di una infiammazione alle vie respiratorie e proprio ieri sarebbe dovuta ritornare tra i banchi: “Oggi dovevo tornare in classe dopo la malattia, ma io non ce la facevo a rientrare. Avevo paura di urlare al mondo i miei timori e così ho deciso di farla finita”, pare abbia detto la ragazza ai soccorritori. Al vaglio della polizia che sta conducendo le indagini il telefono cellulare della ragazza e le attività sui social network.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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