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Ragazze disabili modelle per un giorno a Roma

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Si è tenuta sabato scorso a Roma, presso la suggestiva Galleria Alberto Sordi a Via del Corso, la sfilata gratuita organizzata dall’associazione senza scopi di lucro Abilissimi: la prima sfilata di moda che ha dato modo di percorrere la passerella a persone con disabilità e sindrome di Down.
Le ragazze, di età compresa tra i 20 e i 28 anni: Selene, Camilla, Francesca, Livia, Sabrina… Sono solo alcune delle ragazze che hanno sfilato, coronando quello che era un piccolo sogno e sentendosi delle vere modelle per una sera. Flavia Marcelli, mamma di Camilla Feroci e tra le fondatrici dell’associazione nata nel 2015, ha spiegato come lo scopo dell’evento – ma anche dell’associazione stessa – sia quello di far emergere le potenzialità di queste giovani attraverso l’arte, sotto qualsiasi forma.
Per loro è infatti importante non sentirsi tagliati fuori da questo aspetto della vita che favorisce a radicare nell’individuo delle passioni ma allo stesso tempo fa in modo di accrescere la fiducia nelle proprie capacità: sua figlia, ad esempio, ama il ballo e la moda e, grazie ad essi, è riuscita a superare la propria timidezza e diventare più spigliata in mezzo agli altri. Camilla infatti pratica nuoto sincronizzato e tango a livello professionale.

 

DALLA SFILATA ANCHE UN CATALOGO…

 

La ragazza ha posato insieme a modelle professioniste per la realizzazione del catalogo di tutti i vestiti.
Gli abiti con i quali hanno sfilato le ragazze erano firmati da Maria Grazia Panizzi, Cristina Gavoli e dal marchio fashion DMYD. A fornirli è stata la boutique di Roma Moda TIVA’.
Estremamente entusiasta Angelo Maria Vegliante, presidente dell’associazione, il quale ha ricordato come sia difficile per i ragazzi con sindrome di Down, spesso lasciati in disparte dalla società che sembra non avere nulla da offrirgli.
Dunque, dopo il successo dell’evento, l’Abilissimi conferma il suo impegno sociale per l’integrazione e la valorizzazione di tutti questi ragazzi affinché si sentano coinvolti socialmente, ma soprattutto perché riescano ad esprimere sempre loro stessi, proprio come dice il loro motto: «Tutti noi abbiamo delle potenzialità e delle doti nascoste, l’importante è coltivarle e tirarle fuori».

Giulia Mirimich Amante della letteratura, aspirante giornalista con una passione smisurata per Parigi, i gatti e la pasticceria.

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