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Pochi regali ai bimbi? Meglio! Favorisce lo sviluppo

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Sì, il Natale è appena passato e sì, i bambini hanno ricevuto tantissimi regali. Eppure, un nuovo studio spiega che bisognerebbe regalarne pochi: averne troppi, infatti, li distrae rendendo il loro impegno superficiale.

 

 

 

 Meno Lego e Barbie a disposizione favorisce fantasia e ragionamento

 

 

 

Natale è ormai alle spalle e, come vuole la tradizione, sicuramente i più piccoli hanno, anche quest’anno, scritto e “spedito” la lettera dei desideri a Babbo Natale. Magari la famosa lettera è stata in realtà una lunga, interminabile lista di balocchi introvabili e anche molto costosi. Nulla di male, anche se…Anche se è più opportuno accontentare meno i bambini: meno regali, o meglio meno giochi, ricevono e meglio è.

A metterlo in evidenza uno studio dell’Università di Toledo, in Ohio, dove i ricercatori hanno dimostrato che offrire troppe costruzioni, bambole, peluche e così via ai bimbi non solo riduce la qualità del gioco ma anche la loro creatività. Disporre di un numero ridotto di giocattoli, invece, spinge i più piccoli a concentrarsi di più e a sviluppare più immaginazione e fantasia. In altre parole lo studio, che a giorni sarà pubblicato sulla rivista Infant Behavior and Development, ha mostrato che più i bambini hanno meno balocchi più il gioco diventa sano, aiutando lo sviluppo cognitivo.

Nello specifico la ricerca, diretta da Alexia Metz, ha coinvolto 36 bambini piccoli osservati durante attività ricreative nel corso di più giorni; in alcuni giorni i bimbi potevano disporre di soli 4 giocattoli, in altri di 16. A questo punto è emerso che disponendo di soli 4 giochi l’approccio all’attività è meno distratto, più profondo; il giocattolo viene usato in maniera più complessa, favorendo un migliore sviluppo di qualità come la coordinazione motoria, il ragionamento e l’immaginazione.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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